C’è un movimento nel mondo del ciclismo amatoriale che si sta facendo largo anche qui in Italia. Negli Stati Uniti in realtà esiste già da diverso tempo. Si tratta del movimento Gravel.

Il termine inglese Gravel significa ghiaia e identifica un tipo di ciclismo praticato su strade sterrate. Le Gravel Races si corrono ormai in tutto il mondo. Negli Stati Uniti si disputano alcune tra le più ambite e popolari come la Trans-Iowa o la Hairy Hundred 100. Le distanze percorse sono comprese tra 100 e 200 km e le biciclette usate a questo scopo sono un ibrido tra bici da corsa, bici da ciclocross e mtb. Spesso dall’aspetto un po’ retro soprattutto per le geometrie dei telai.

Il movimento gravel rappresenta un nuovo modo di andare in bicicletta che in realtà sa di antico e ha qualche elemento in comune con Randonée, gare del Nord ed Eroica. A differenza di queste però le Gravel Races si svolgono su strade secondarie o viottoli di campagna e lungo fiumi e torrenti. Prevedono totale autosufficienza dei partecipanti, compreso l’orientamento che avviene tramite tracce GPS e road book.

Siamo lontani dall’agonismo tipico di altre gare amatoriali (granfondo, marathon, etc.) ed è proprio questo il fascino. Entriamo in un mondo che ha un proprio stile, fatto di esperienze più che di prestazioni, dove quello che conta è portare a termine la propria prova personale. Dove quello che conta non è la media oraria. Una sorta di ritorno al ciclismo- avventura dei primi del secolo scorso.

Anche in Italia è sempre più Gravel mania, crescono gli estimatori così come le gare dedicate a questa disciplina.

Tra queste la Gravel Race Sesto Calende, la più nota di questo genere in Italia. Riprende la Sesto Calende – Pavia, una gara svoltasi oltre un secolo fa ( nel 1909) sulle polverose strade sterrate che costeggiano il Ticino. Proprio dal sito web della manifestazione ho recuperato molte delle informazioni riportate in questo post.

Un’altra gara del panorama Gravel è la LodiLeccoLodi in programma il prossimo sabato 9 Aprile, il sabato prima della Roubaix ci tengono a sottolineare gli organizzatori. In questo caso i chilometri sono 170 su percorso prevalentemente sterrato. Nel regolamento e nel percorso si ispira alle Gravel Races americane.

C’è anche un challenge Terre del Nord Italia Gravel, 6 prove in calendario tra cui la già citata Gravel Race Sesto Calende in programma il 26/06/2016.

Se conoscete l’inglese e volete immergervi in questo mondo che sa di epopea o volete semplicemente per curiosità approfondire l’argomento vi consiglio di visitare il sito www.gravelcyclist.com. In particolare consiglio la sezione Beginner’s dedicata ai principianti con utili indicazioni per chi vuole appunto iniziare.

 

Per curiosità tra le regole di gara della Trans-Iowa al punto 9 si legge:

Bike choice is up to you! We are allowing mnt bikes, cyclocross bikes, 29″ers, and road bikes if you really want to be stupid. …The gravel roads of Iowa can get pretty harsh in northern part of the state. I suggest at least a 1.95, but then again, it’s up to you how much you want to hurt. We’ll leave it at that.

(A voi la scelta della bici! Consentiamo mtb, bici da ciclocross, 29″ e bici da strada se davvero volete essere stupidi. Le strade sterrate dell’ Iowa possono essere piuttosto sconnesse nella parte nord del paese. Suggerisco almeno copertura 1.95, ma ancora, dipende da voi quanto volete soffrire. E ci fermiamo qui).

Mi sembra esprima a perfezione lo spirito del movimento!