Da Lecco a Milano in mtb seguendo il fiume Adda e i Navigli

By |2017-12-20T16:57:01+00:0029 marzo 2016|MY PLACES, Tracce in Brianza|

Solo due settimane fa pedalai per la prima volta sulla pista ciclopedonale che che costeggia il fiume Adda da Lecco alla centrale idroelettrica di Porto d’Adda. In quell’occasione (vedi post) decisi che appena possibile avrei rifatto lo stesso percorso proseguendo fino a Milano. Tanta era la voglia di esplorare anche il tratto che da Porto d’Adda prosegue sul Naviglio Paderno e tramite il Naviglio Martesana conduce fino a Milano, nel centro del capoluogo lombardo in Via Melchiorre Gioia. Non pensavo che l’occasione si sarebbe presentata così presto.

Sabato scorso decidiamo di raggiungere Lecco col treno Trenord della linea Como-Lecco, partenza da Cantù. Riusciamo a sistemare le biciclette sulla carrozza anche grazie al fatto che questa tratta nei fine settimana e festivi è poco frequentata. Con l’occasione scopriamo che il biglietto ferroviario per il trasporto bici ha valenza giornaliera su tutta la rete Trenord in Lombardia.

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Giunti  a Lecco, il tempo di una breve colazione e imbocchiamo la pista ciclopedonale dell’Adda che parte in prossimità del Ponte Azzone Visconti sulla destra orografica del fiume. Da qui fino a Porto d’Adda ci concediamo una prima sosta a Imbersago, dove osserviamo lo storico traghetto progettato da Leonardo Da Vinci per l’attraversamento del fiume.

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Proseguendo, ormai sul Naviglio Paderno decidiamo di visitare il Santuario della Rocchetta che si trova a Cornate d’Adda proprio a picco sul fiume e che risale al 1300. Dal Santuario che si trova in posizione sopraelevata si può seguire con lo sguardo l’Adda che si perde nella pianura verso Milano.

Arriviamo quindi alla Centrale idroelettrica Bertini, il punto di arrivo della precedente escursione. Da qui per me sarà tutto nuovo.

Poco più avanti incontriamo la centrale Edison Esterle di Cornate d’Adda, che entrò in servizio nel 1914 e che è tuttora funzionante.

Proseguendo sul Naviglio Paderno arriviamo a Trezzo sull’Adda. A questo punto siamo a metà del nostro percorso. Qui a Trezzo troviamo maestosa la centrale idroelettrica Taccani anch’essa risalente ai primi del 900 dall’architettura in perfetto stile “Liberty”.

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Proprio da Trezzo parte la pista ciclabile Martesana, 35 km circa di pista che costeggia il Naviglio Martesana fino a Milano. Ruote d’acqua, giardini fioriti, cascine e passaggi pittoreschi negli abitati di Vaprio d’Adda, Groppello d’Adda, Inzago, Villa Fornaci, Gorgonzola, Cernusco sul Naviglio rendono anche questo tratto di itinerario ricco di fascino.

Facciamo l’ultima vera sosta della nostra escursione subito dopo Trezzo. Ci concediamo infatti una piccola deviazione all’altezza di Capriate San Gervasio, dove visitiamo il villaggio industriale di Crespi d’Adda, sito UNESCO. Villaggio operaio di fine ‘800 “il più completo e meglio conservato del Sud Europa”. Davvero affascinante! Qui ci concediamo un panino e un caffè.

A questo punto circa 30 km di pista ciclabile ci separano dall’arrivo in Via Melchiorre Gioia a Milano. Avvicinandoci alla città il contesto diventa sempre più urbano e meno selvaggio, ma pur sempre affascinante.

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In realtà si è accompagnati fino alla fine dal Naviglio, che in questo periodo è in secca, e solo quando esso sparisce sotterraneo, ci si trova come all’improvviso nel cuore di Milano.

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In poche parole abbiamo percorso quasi 80 km circa da Lecco a Milano completamente su piste ciclabili (Fiume Adda, Naviglio Paderno, Naviglio Martesana), fuori dal traffico automobilistico. Solo negli ultimi chilometri per l’aumento della densità di popolazione e l’attraversamento di numerosi abitati aumentano le indicazioni di stop o di precedenza in prossimità delle strade urbane, comunque perfettamente segnalati.

Per il ritorno a Cantù abbiamo preso il treno a Milano in Stazione Porta Garibaldi fino a Carimate, sfruttando per le bici il biglietto fatto all’andata.

E’ stata una bellissima escursione di cui devo ringraziare i miei compagni di viaggio Luigi, Roberto e Franco. A ricordo di questa giornata la foto scattata insieme in Piazza Gae Aulenti a Milano.

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Caratteristiche del percorso

Lunghezza del percorso da Lecco (Ponte Azzone Visconti) a Milano (Via Melchiorre Gioia): 78 km

Dislivello: – 130 m

Tipo di terreno: tratti in asfalto o pavimentazione urbana si alternano ad altri con fondo sterrato (20%)

E’ percorribile in entrambi i sensi di marcia. La mancanza di difficoltà tecniche, così come la mancanza di salite, ne fanno un percorso adatto a tutti. L’unico impegno è la distanza, che implica un’adeguata preparazione.

Ultima nota: e’ necessario fare attenzione ai numerosi pedoni e ciclisti che frequentano tutto il percorso soprattutto nei giorni festivi.

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4 Comments

  1. Vittorio Ballabio 16 settembre 2016 al 19:20 - Rispondi

    Indicazioni precise,cenni storici molto interessanti,
    complimenti a Paola e Franco che con testa gambe e cuore,fanno rivivere le bellezze
    di zone bellissime,assolutamente da frequentare.
    Bravi.

    • paolabgood 17 settembre 2016 al 9:08 - Rispondi

      Grazie Vittorio dei bellissimi complimenti! La ciclovia sull’Adda merita davvero ed è alla portata di tutti.

  2. Lorenzo Gerosa 1 marzo 2017 al 12:28 - Rispondi

    Condivido, splendida gita che ho fatto lo scorso anno con treno da Milano a Lecco e rientro in bici. Per me anche un piccolo viaggio della memoria visto che la mia famiglia è originaria di quelle zone e a Villa Fornaci sulla Martesana c’è ancora la vecchia filanda dei Gerosa di inizio secolo. Bellissimo articolo

    • paolabgood 2 marzo 2017 al 22:24 - Rispondi

      Per me una classica di primavera, percorso ricco di storia. Oltre alla vecchia filanda, che per te ha un significato particolare, sono affascinata dalle centrali elettriche nel tratto tra Lecco e Trezzo.

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