Domenica volevo fare almeno 2000 metri di dislivello positivo. In preparazione alla Hero 2016 ho in previsione infatti di incrementare gradualmente il dislivello totale delle mie uscite per avvicinarmi sempre più ai 4.500 m che dovrò coprire il prossimo 18 giugno.

Io e Franco decidiamo di restare ancora una volta nel territorio del Triangolo Lariano, caratterizzato da salite impegnative e scorci panoramici sul Lago di Como e sulle Prealpi Lombarde.  La giornata di sole promette bene anche se non è limpidissima.

Il punto più elevato che raggiungeremo dopo 45 km è compreso tra il Monte Palanzone e il Monte Croce (1.333 s. m).

Partenza da casa in bicicletta, raggiungiamo prima Alzate Brianza, dove incontriamo alcuni amici che ci terranno compagnia per buona parte del percorso, e successivamente in direzione Como arriviamo a Tavernerio. Da qui sarà salita costante fino al Monte Boletto (1.150 s.m.).

Facciamo la prima sosta a Brunate in zona funicolare. Un buon caffè e ripartiamo per il Faro Voltiano. Lasciato il Faro sulla sinistra e superato un parcheggio, qui finisce la strada asfaltata ed entriamo nella mulattiera che ci condurrà al Monte Boletto.

Questa strada è detta “delle Baite” perché in sequenza si incontrano le Baite Carla, Bondella e Boletto Fabrizio. Tratti sterrati non particolarmente impegnativi si alternano ad altri più ripidi in ciottolato. Il sentiero è molto ampio e quasi tutto esposto.

Nelle giornate limpide si potrà godere di scorci eccezionali sui monti della zona lariana, sulle cime delle alpi e, volgendoci verso ovest, si potrà scorgere la sagoma maestosa del Rosa.

…e quando, superato il rifugio Boletto, ci si trova in vista dell’omonimo monte il panorama si fa veramente suggestivo e spazia a tutto campo su un’infinità di rilievi.. il sentiero piega leggermente a sinistra del crinale e si rivolge verso il lago, con viste stupende..

Proseguiamo per Bocchetta di Molina/Baita San Pietro (1.116 s.m.), altro luogo panoramico e soleggiato. A questo punto sarà discesa fino alla Baita Patrizi (986 s.m.) che si trova sul versante meridionale del Monte Bolettone nel comprensorio di Albavilla. La discesa è molto divertente ma piuttosto tecnica soprattutto nella parte finale prima di arrivare alla baita, dove il sentiero è costellato di rocce insidiose.

Arrivati alla Baita Patrizi il mio Garmin indica un’ascesa totale di 1.050 m. In poche parole siamo solo a metà!

Ci fermiamo pochi minuti e poi via verso il Rifugio Riella passando dall’Alpe del Viceré e dalla Capanna Mara. Da qui al Riella ci aspettano altri 600 mt di aumento quota, 5 km circa di salita intervallata da numerosi strappetti veramente duri. Vietato alzarsi sui pedali per non perdere aderenza, ci vogliono solo potenza nelle gambe e testa per non mollare!

Senza forzare troppo l’andatura e tra una fotografia e l’altra arriviamo al Rifugio. La vista sul Lago di Como da qui è sempre incantevole!

Prossima destinazione: Colma di Sormano. Per arrivarci saliamo fino al Monte Croce (1.333 s.m.), il punto più alto di tutta l’escursione, passando da Cippo Marelli (1.293 s.m.) e Bochetta di Caglio (1.124 s.m.).  Mi guardo intorno e penso semplicemente che la bellezza del paesaggio è direttamente proporzionale alla fatica fatta per arrivarci.

Decidiamo di non fermarci. Comincio ad avere fame ed è meglio arrivare in tutta fretta in località Colma di Sormano, dove prendere qualcosa da mangiare prima di affrontare i 40 km che ci separeranno da casa. Ormai è quasi tutta discesa e il mio Garmin segnala un aumento quota totale di 1.700 m.

Un buon panino alla Colma e poi giù fino a Canzo dove ci fermiamo per l’ultima sosta caffè. Mancano circa 300 m di aumento quota per raggiungere l’obiettivo. Facendo un breve calcolo dobbiamo necessariamente inserire ancora un po’ di salita. Imbocchiamo la strada provinciale Arosio-Canzo. Piccola deviazione a destra, saliamo a Caslino d’Erba (salita breve ma intensa) per poi ridiscendere ancora sulla provinciale. Altri 80 punti guadagnati! Gli ultimi 200 punti decisivi li conquistiamo raggiungendo l’abitato di Albavilla e percorrendo i primi 1500 m della “Salute”, salita che conduce all’Alpe del Vicerè. Finalmente ecco raggiunta quota 2.000 m!

Gli ultimi 15 chilometri fino a casa sono fatti per inerzia. L’unico desiderio è quello di arrivare a casa il più in fretta possibile!

Abbiamo percorso in totale 90,52 km in 5h 42’09” ad una media di 15,9 km/h, 2.046 m. di dislivello positivo (dati Garmin Forerunner 920XT).

La citazione relativa alla strada delle Baite e Monte Boletto è tratta da http://www.triangololariano.it

Foto Gallery

 

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