Da vera appassionata del settore non mi lascio scappare l’opportunità di testare prodotti innovativi tutte le volte che mi si presenta l’occasione. Così quando Andrea Mauri di Lario e Bike Shop (Lecco) mi ha proposto di provare il pedale Freection ho accolto volentieri l’invito.

Sabato scorso ho dunque testato questo innovativo pedale montato per l’occasione su una e-bike Scott E-Aspect.

Ma vediamo prima di cosa si tratta.

Freection è un pedale di gomma che garantisce grip e sicurezza sviluppato da un’azienda lombarda con il supporto di Vibram. Questo innovativo prodotto è protagonista di una campagna su Kickstarter, la piattaforma numero uno al mondo per crowdfunding. L’obiettivo prefissato è quello di raggiungere una raccolta di 25.000 euro al fine di avviare la produzione industriale del primo lotto.

Le caratteristiche di Freection

  • completamente rivestito in gomma (non ne esistono attualmente in commercio, è stato sviluppato con il supporto di Vibram, marchio leader nel settore), assicura la massima presa con qualsiasi tipo di scarpa (persino quelle con i tacchi) o anche a piedi nudi
  • elimina ogni rischio di farsi male (da banali escoriazioni per chi porta la bici a mano a tagli più seri in caso di cadute in movimento ovvero durante le competizioni)
  • garantisce agli utenti avanzati (appassionati e professionisti) l’aderenza della scarpa al pedale, senza regolazione, senza bloccare la scarpa e, di conseguenza, senza mettere a rischio le articolazioni di caviglie e ginocchia

Per gli utenti avanzati (discesa, enduro e all mountain) c’è l’innovazione più importante. Se i pedali tradizionali sono dotati di aggancio per la scarpa da regolare, con Freection è la scarpa che viene dotata di pins (previsti nel kit di vendita del pedale) da inserire nella suola per poi innestarsi con una semplice pressione sulla copertura di gomma del pedale. Questa rivoluzione copernicana (l’aggancio che passa dal pedale alla scarpa) non solo non richiede regolazioni ma, soprattutto, rende facile e immediato lo sgancio per dare massima sicurezza a chi necessita di sganciare, anche improvvisamente, la scarpa dal pedale.

 

Per il test ho indossato volutamente una scarpa con poco grip come le Nike Air e ho usato il pedale senza l’ausilio dei pins inseriti nella suola. Dunque ho sfruttato solo il vantaggio della gomma Vibram che assicura la presa anche su terreno sterrato e sconnesso.

Siamo partiti dal lungolago di Lecco, abbiamo subito cominciato a salire su bella strada in cemento e ci siamo trovati presto ai piedi del Monte Medale. Su sterrato e mulattiere abbiamo quindi raggiunto Leorca, ultimo quartiere di Lecco e passando da Rancio siamo tornati sul lungolago di Lecco. Un giro breve intorno ai 10 km ma vario con salita, discesa e qualche tratto tecnico.

Anche una fedelissima dei pedali a sgancio rapido come me, ha apprezzato la sensazione di presa sul pedale garantita dalla sola presenza della gomma. L’utilizzo dei pins avrebbe senz’altro garantito un’ulteriore vantaggio, riducendo la perdita di contatto tra piede e pedale su tratti sconnessi tipica dei pedali flat.

 

A questo punto non mi resta che testare il pedale Freection anche su city bike. Quando ho letto le sue caratteristiche infatti ho pensato subito fosse la soluzione ideale per le bici da città. Io stessa uso spesso la bicicletta per i miei spostamenti urbani. La uso anche per recarmi in ufficio e mi piacerebbe per esempio indossare i tacchi più spesso, senza rischiare ogni volta pericolosi scivolamenti del piede sul pedale. Chissà che non abbia trovato la soluzione giusta!

Un’ultima cosa che piacerà senz’altro ai più fashion addicted, sempre attenti ai particolari: Freection sarà a disposizione anche nella versione colorata, per chi desidera avere il pedale coordinato con la propria bicicletta.

E’ possibile sostenere l’avvio del progetto con una donazione di due euro oppure acquistando i kit di pedali. Questo il link dove trovare tutte le informazioni e le ultime news:

www.freection.it

Prossimamente vi dirò se sono riuscita a raggiungere l’ufficio pedalando…coi tacchi!