La salita al Monte Cornizzolo è tra le più impegnative del triangolo lariano. E’ una lunga salita impegnativa, di quelle che si sconsigliano solitamente nei mesi invernali. Di quelle che fanno sudare parecchio, il che non è bene quando poi ci tocca la discesa. Meglio piuttosto un percorso misto senza salite lunghe in modo che il corpo stia caldo ma senza sudare troppo. Questo almeno è quello che suggerisce il buon senso. Ma si sa, le passioni di buon senso ne hanno poco e noi, che siamo appassionati di mountain bike, decidiamo spesso il percorso da fare senza molta logica. Una di queste decisioni scriteriate ieri ha portato me e Franco ad affrontare la salita al Monte Cornizzolo.

Il Monte Cornizzolo (1.240 m.) si trova al margine sud-orientale del Triangolo Lariano e unisce le due province di Como e Lecco. A piedi si può raggiungere la sua cima tramite una fitta rete di sentieri che salgono dai diversi versanti (Canzo, Eupilio, Longone al Segrino, Pusiano, Civate, Suello e Valmadrera). Questi sentieri sono per lo più “non pedalabili”, dunque per noi ciclisti il Cornizzolo è principalmente la lunga e impegnativa salita su strada asfaltata che parte da Pusiano e arriva nei pressi del Rifugio S.E.C. Marisa Consiglieri (1.109 m.).

La salita al Monte Cornizzolo è una delle salite più impegnative di tutto il triangolo lariano.

Una delle salite più dure di tutto il triangolo lariano. Seconda solo alla salita che da Valbrona conduce al Rifugio SEV sotto i Corni di Canzo, di cui ho gia parlato QUI.

Partendo da Pusiano la salita del Monte Cornizzolo è lunga 10,7 km con un dislivello di 864 m. Partendo un po’ più in alto cioè dal Lago del Segrino, come abbiamo fatto noi questa volta, i chilometri sono 7,5 e il dislivello 714 m.

Non è una salita regolare. Partendo dal lago del Segrino i primi chilometri si fanno subito sentire con pendenze tra il 10% e il 15%. In questo primo tratto fino a località Campora o si rompe il fiato o si torna a casa! E’ proprio qui infatti che iniziano i due chilometri più impegnativi con tratti vicino al 20%.

Salendo di quota anche la vegetazione cambia e si esce dal bosco. Bellissima la vista sulla Brianza e proseguendo sulla Valsassina. Dopo circa 5,5 km la strada spiana e la salita diventa meno dura fino agli ultimi 300 m. prima dello scollinamento.

A questo punto dopo circa 7,5 km di dura salita ci troviamo sul piccolo altopiano con bellissima vista sui monti circostanti. Proprio qui si trova il Rifugio S.E.C., la cui presenza per noi ciclisti risulta essere preziosa soprattutto in inverno. Impagabile il piacere di qualche minuto al caldo all’interno del rifugio prima di tornare in pianura.

Questa salita è tutta su asfalto e per questo motivo si può fare anche in bici da corsa. Fino a località Campora è aperta al traffico (quasi inesistente), successivamente è frequentata solo da escursionisti e dalle navette che portano in cima i deltaplanisti.

E’ una salita che faccio spesso in primavera ed estate. Una salita da veri scalatori! Di quelle che quando arrivi in cima ti viene spontaneo alzare la bici in segno di trionfo. Bellissima anche in inverno se si ha l’accortezza di portarsi un buon cambio per la discesa come abbiamo fatto noi ieri.

A me piace particolarmente perché non c’è traffico. Così tranquilla che se avete la fortuna di farla in settimana potreste arrivare in cima senza incontrare anima viva… o quasi!

Potrei consigliarvi di farla un po’ più in là con la stagione, quando fa meno freddo e le gambe sono un po’ più allenate. Questo è quello che vorrebbe il buon senso, ma si sa le passioni di buon senso ne hanno poco…

Link Utili

Per informazioni sul Rifugio SEC:

www.escursionisticivatesi.it

Altre informazioni sul Monte Cornizzolo:

www.triangololariano.it

 

Foto Gallery

monte-cornizzolo

Bici: Scott Spark 720 – guarnitura monocorona Sram 30×42

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