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Brooks Levitate Black: le scarpe che aiutano a correre più a lungo

By |2018-03-29T12:13:19+00:0028 marzo 2018|NON SOLO BICI, Running|

Quando ho aperto la scatola e visto per la prima volta le Brooks Levitate Black ho pensato subito “troppo belle per correrci!”. Sia ben chiaro non che ritenga la corsa qualcosa di disdicevole o che non meriti un po’ di bellezza ed eleganza, ma sappiamo benissimo che se fatta seriamente in ogni condizione di tempo e terreno mette a dura prova qualsiasi tipo di scarpa. E le Levitate Black davvero starebbero benissimo indossate anche in altri ambiti.

Superato l’attimo di iniziale smarrimento durante l’unboxing, confesso che ormai da qualche giorno le Levitate Black sono le scarpe con cui corro e saranno le scarpe con cui parteciperò il prossimo 8 aprile alla staffetta della Milano Marathon.  Milano Marathon: col mio team alla staffetta solidale per una buona causa.

Quando ho indossato per la prima volta le Brooks Levitate ho pensato subito wow! mi calzano a pennello, forse come nessun altra scarpa da running prima d’ora. In poche parole sembrano davvero fatte su misura per i miei piedi, avvolgenti al punto giusto. Correndo, ho avuto conferma di questa prima sensazione. Avvolgenti e reattive. COSI’ ENERGETICHE CHE VIENE VOGLIA DI VOLARE! Non è un caso che Brooks ci tenga a sottolineare che le Levitate aiutano a correre più a lungo.

“Brooks Levitate fornisce il maggior ritorno di energia tra le scarpe da corsa tecniche leader sul mercato e contiene la rivoluzionante tecnologia dell’intersuola DNA AMP, che restituisce l’energia direttamente al runner, dando l’illusione di poter correre per sempre”, spiega Susana Pezzi Rodriguez, Marketing Manager Brooks Italia.

In che modo le scarpe Brooks Levitate aiutano i corridori a correre più a lungo

  • Ammortizzazione Energizzata– Con il maggior ritorno di energia fra le scarpe da corsa performance leader sul mercato, la tecnologia dell’intersuola DNA AMP della Levitate porta l’energia a dirigersi direttamente verso il runner.
  • Transizioni rapide – La suola flessibile a forma di punta di freccia facilita le transizioni tallone-avampiede, velocizzandole senza dispersioni di energia al suolo.
  • Calzata intuitiva – La tomaia Fit Knit avvolge il piede nel suo comfort, muovendosi ed espandendosi.

 

Cosa sono disposti a fare i runner per correre più a lungo?

Curiosa una nuova ricerca indipendente* realizzata da Survey Sempling International per Brooks che svela ciò che i runner fanno e farebbero per cercare di correre meglio e più a lungo. Tra questi anche metodi poco ortodossi come budino di sangue (12%) o vino al pene di cervo (7%) 🙁

“Sono stupito dalle cose che i runner sono disposti a bere e a mangiare per correre più a lungo”, ha affermato il professor Fabrizio Angelini, nutrizionista sportivo e Presidente SINSEB (Società Italiana Nutrizione, Sport e Benessere**). “Naturalmente non consiglierei mai a nessuno di mangiare dei budini al sangue o bere vino al pene di cervo, perché potrebbe far male. Allo stesso tempo, non consiglierei di mangiare la pasta prima di una corsa perché potrebbero esserci picchi di zucchero e conseguentemente di insulina nel sangue, che bloccherebbero il metabolismo dei grassi”.

Molti runner italiani confessano di assumere alimenti energetici prima di mettersi a correre. I cinque alimenti più utilizzati sono le banane (49%), le barrette energetiche (48%), il cioccolato (43%), le noci (42%) e lo yogurt (34%). A sorpresa, qualcuno mangia anche la pizza (8%), mentre quasi uno su tre (29%) beve caffè prima di iniziare la corsa.

“Ogni runner, dall’amatore all’ultra-maratoneta, ha esigenze diverse: è opportuno quindi adattare l’alimentazione alla tipologia di allenamento”, continua il professor Angelini. “Un allenamento a bassa intensità necessita di pochi carboidrati, e dunque ben vengano frutta secca, cioccolato fondente e caffè dolcificato con miele. Se invece si deve affrontare una corsa ad alta intensità, è meglio aumentare l’apporto di carboidrati con una barretta energetica o un gel o delle maltodestrine, magari associate ai flavanoli del cacao”.

Nonostante i corridori di tutto il mondo ammettano di mangiare e bere cibi e bevande poco convenzionali***, vi è naturalmente un modo molto più semplice per ottenere energia in più per correre più a lungo: passare a una “scarpa da corsa energetica”.  La maggior parte dei runner italiani (94%) cambierebbero calzature se queste dessero loro l’energia necessaria per correre più a lungo.

Ecco cosa farebbero i runner per avere più energia. Ed ecco spiegata anche la sensazione di comfort e reattività, ammortizzazione e velocità che io stessa ho riscontrato correndo con le Brooks Levitate Black.  Grazie a queste caratteristiche le Levitate promettono di essere adatte a tutti i tipi di runner e a diverse andature, dal passo medio (come il mio) a ritmi più veloci. Così energetiche che viene voglia di volare!

www.brooksrunning.com/it

www.facebook.com/brooksrunning

#InfiniteEnergy

Note:

* Ricerca indipendente effettuata da SSI a dicembre 2017 tra 1000 corridori italiani (persone che corrono almeno una volta a settimana) tra i 18 e 65 anni.

** Fabrizio Angelini è nutrizionista sportivo e Presidente della Società Italiana di Nutrizione dello Sport e del Benessere (SINSeB), Italian Ambassador Advisory Board dell’International Society of Sport Nutrition (ISSN). Il dott. Angelini è inoltre nutrizionista ufficiale della Vr46 Riders Academy la squadra piloti di Valentino Rossi, e responsabile del servizio di Nutrizione & Sport al Jmedical per le squadre di calcio Sampdoria e Empoli.

*** Corridori di tutto il mondo ammettono di mangiare e bere alimenti poco convenzionali, per esempio:

  • Il motto dei Masai è “I leoni possono correre più veloce di noi, ma noi possiamo correre più a lungo.” I Masai fanno coagulare il sangue di mucca con il latte per formare una crema al sangue, che li aiuterebbe a correre più a lungo.
  • Degli atleti cinesi bevono vino al pene di cervo per incrementare le proprie prestazioni. Questo rimedio cinese è considerato una sostanza dopante da molte federazioni sportive: la bevanda è stata vietata alle Olimpiadi di Pechino 2008.
  • Rick Ganzi, corridore anche noto come “Doctor Pickle Juice”, giura che il liquido dei cetriolini sottaceto lo aiuta nelle maratone.

(Foto scattate nel Parco 2 Giugno Porada – Seregno MB)

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