Donne in bici: Matilde ci parla di Bikenbike, la sua start up innovativa

By |2018-05-29T16:07:57+00:0029 Maggio 2018|DONNE IN BICI|

E poi ci sono donne che della loro passione per la bici ne hanno fatto una start up e l’hanno trasformata in un’idea imprenditoriale. Come Matilde Atorino, founder e CEO di Bikenbike, la piattaforma web dedicata ai viaggi e alle escursioni in bici che sfruttando le dinamiche di un social mette in contatto tour operator o guide cicloturistiche con utenti alla ricerca di un bike tour.

Ho conosciuto personalmente Matilde l’anno scorso in occasione del festival Raggio – Stile di vita a pedali  e ho da subito notato in lei un piglio imprenditoriale alimentato da una passione genuina e profonda per la bicicletta, unita alla ferma convinzione che la “rivoluzione è la bici”, come lei stessa ha recentemente scritto su facebook.

Da tempo desideravo un approfondimento e così ho pensato ad un’ intervista, che Matilde gentilmente ha accettato.

Matilde, innanzitutto raccontaci un po’ di te!

Ciao Paola ho 37 anni e vivo a Roma dove mi sono trasferita da ragazza per frequentare il corso quadriennale all’ISCR. Ho lavorato come restauratrice fino al 2016 quando, spinta anche dalla voglia di cambiamento, ho deciso di sviluppare l’idea di Bikenbike.

Come nasce la tua passione per la bici?

Ho trascorso l’infanzia in bicicletta, soprattutto nei tre mesi estivi che con la famiglia trascorrevamo a Santa Maria di Castellabate nel Cilento. Ho ricordi bellissimi di tante risate e tanto mercurio cromo. Quando ho superato il concorso di ingresso all’ISCR mi sono regalata una bici come premio. Ma solo nel 2011 ho iniziato a riutilizzarla costantemente, sia per andare a lavoro che per sport e divertimento. Il furto della mia citybike mi ha fatto decidere di comprare una bici ibrida più performante e questo è stato un punto di non ritorno!

Che tipo di esperienze fai in bici?

La uso molto a Roma, mi alleno in mtb nelle bellissime ville della città (Villa Pamphili, Parco della Caffarella e dell’Appia Antica, Villa Ada) e a volte uso la bici da corsa quando ho voglia di un giro più lungo, di solito verso i Castelli romani o verso il lago di Bracciano. Ma ciò che più mi piace è poter trascorrere qualche giorno in modalità cicloturismo: bici, sacche e nuovi luoghi da conoscere.

Qual è il tuo itinerario del cuore, quello che consiglieresti a chi legge?

Su Roma, non perderei una pedalata a Villa Pamphili ma anche sulla ciclabile lungo il Tevere: ci sarebbe un gran lavoro da fare per renderla più comoda e più sicura. In tanti la utilizzano sia per correre o passeggiare che per andare in bici. Da lì sotto si godono alcuni scorci sulla città davvero belli.

 Quando e come nasce l’idea di Bikenbike?

Bikenbike nasce come idea alla fine del 2015 per una mia esigenza personale: trovare compagnia per viaggi o escursioni in giornata in bici, senza dover cercare in blog o pagine facebook, ma attraverso una soluzione più diretta e immediata.

Qual è la mission di Bikenbike?

Bikenbike raccoglie proposte e dunque itinerari cicloturistici pubblicati da operatori del settore (tour operator, associazioni, guide cicloturistiche, bike rental) o da semplici appassionati mettendo in connessione utenti che cercano un viaggio o un’escursione in bici con chi li offre. L’idea è quella di creare un portale multiservizi per chi ama pedalare e vuole scoprire nuove destinazioni e magari conoscere nuove persone.

A un anno dal suo avvio qualche valutazione.

Siamo contenti delle tante proposte pubblicate dagli utenti e da come nel nostro piccolo  siamo riusciti a far conoscere Bikenbike. Abbiamo tante cose da migliorare e potenziare, sperando anche nel supporto di qualche bando, ma continuiamo a lavorare sodo per capire in che direzione portare il nostro servizio per contribuire alla crescita del settore del cicloturismo.

Quali gli obiettivi futuri di Bikenbike?

Per il futuro abbiamo in mente di schiacciare il pedale sull’innovazione. La prima versione dell’app che stiamo per lanciare sarà un pianificatore per viaggi ed escursioni in bici. E’ un’utility che estende le funzioni della piattaforma potenziando la raccolta di itinerari in bici corredati di foto, tips e descrizioni.

Come vedi il futuro del cicloturismo e della mobilità alternativa in Italia?

Credo molto nella sinergia tra pubblico e privato. C’è tanto da fare ma credo che non si possa affrontare il problema della ciclabilità come un problema unico. Ogni situazione è diversa dall’altra, le infrastrutture necessarie in città lo sono meno in contesto extraurbano, dove invece sono altre le priorità (segnaletica, servizi di accoglienza, etc). Da buona ottimista, vedo un futuro più pedalato. Un po’ per moda, un po’ per risparmiare, un po’ per amore vero, le persone che pedalano più o meno assiduamente sono in costante aumento.

 

Io aspetto di pedalare in compagnia di Matilde e so che prima o poi succederà. Voi nel frattempo, se non l’avete ancora fatto, date un occhio a Bikenbike, il cui motto azzeccatissimo è #lapassioneperlabicisiattacca. Ora sapete cosa, ma soprattutto chi c’è dietro a questa start up innovativa.

bikenbike.com

 

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