In Valtellina: un’idea vacanza di quattro giorni in bicicletta

By |2018-09-21T09:05:08+00:0008 Agosto 2018|BIKE LIFE|

Tempo di vacanze, magari da vivere in bicicletta tra sport e natura come piace a noi. Per chi non ha ancora deciso ecco una proposta davvero interessante che arriva dalla Valtellina. 4 giorni in bicicletta per scoprire gli splendidi paesaggi che la circondano e conoscere i suggestivi territori limitrofi, sfruttando la rete di ciclovie lombarde che ha dato origine al percorso cicloturistico di 253 Km “dalla montagna alla pianura”. Una realtà, quella del cicloturismo lombardo, che ho conosciuto anche in occasione dell’esperienza in monopattino fatta in Franciacorta l’anno scorso e che ho raccontato in un precedente articolo (leggi QUI).

Questa volta parliamo di Valtellina e di un’idea vacanza in bicicletta per chi ha a disposizione pochi giorni ma perfetta per godere di panorami unici, alternando pedalate lungo i sentieri ciclabili e tratti in treno da cui ammirare il susseguirsi di paesaggi diversi. Un percorso variopinto che inizia prima di entrare in valle: dalle luci della città, seguendo l’Adda e accarezzando le sponde del lago di Como, attraverso le province di Lecco e Sondrio.

4 giorni e una bicicletta, sono questi gli elementi indispensabili per scoprire la Valtellina

PRIMO GIORNO
Questo fantastico viaggio inizia a Varenna. Da lì si può prendere il battello per una mini crociera sul lago di Como fino a Colico, ultima cittadina del lago di Como che apre le porte della Valtellina. Da Colico si riparte in sella alla bicicletta lungo la ciclabile della Valchiavenna. La prima sosta sarà dunque Chiavenna, cittadina caratterizzata da un centro storico signorile con fontane di pietra ollare.

Nelle vicinanze meritevole è la doppia cascata del torrente dell’Acquafraggia, che incantò anche Leonardo da Vinci, di passaggio in Valchiavenna. Qui si può soggiornare presso il bike hotel Albergo Piuro, di fronte al quale  c’è il Crotto Belvedere, un luogo caratteristico dove poter degustare le prelibatezze della cucina tipica della valle. Per chi invece viaggia in gruppo o è alla ricerca di un luogo in cui poter facilmente socializzare, l’Ostello Nisida – Al Deserto è la struttura ideale, situata nel verde dei boschi, in posizione panoramica e nell’ immediata vicinanza della stazione dei treni e degli autobus.

SECONDO GIORNO
Si riparte in direzione Colico. Qui i più atletici e sportivi potranno imboccare direttamente il sentiero Valtellina, un percorso che si snoda nella valle per 114 chilometri – da Colico fino a Bormio – immerso nel verde di un’ambientazione rigogliosa dove la natura è intatta e l’aria è pura. Percorrendo circa 40 chilometri si raggiunge Sondrio. La ferrovia corre parallela a buona parte del tracciato, si può quindi arrivare e ripartire portando con sé la bicicletta e decidere di alternarla al treno. Lungo il percorso è possibile usufruire delle tante aree di sosta attrezzate in cui fermarsi per un allegro pic-nic, oppure pranzare presso agriturismi e punti ristoro segnalati anche sulla cartina che si può ritirare presso gli infopoint Valtellina.
in valtellina
Dopo una visita alla città di Sondrio, capoluogo dell’omonima Provincia, vale la pena rifocillarsi e riposarsi in una delle strutture locali, come ad esempio l’Ostello Guicciardi a Piateda, una nuovissima struttura nel cuore della Valtellina. Se invece si desidera proseguire lungo il sentiero Valtellina, si può arrivare fino a Villa di Tirano, un paesino che si adagia sulle pendici retiche ai piedi dei vigneti terrazzati della Valtellina e pernottare presso la Contrada Beltramelli, un antico nucleo storico ristrutturato, in cui poter vivere un vero e proprio tuffo nel passato, e immergersi nelle tradizioni contadine di queste montagne.

TERZO GIORNO
Dopo un sano e rigenerante riposo, percorrendo sempre il sentiero Valtellina per circa 4 chilometri, si raggiunge Tirano, cittadina montana a pochi chilometri dalla Svizzera, in cui sorge l’unica Basilica di tutta la Provincia ed è sede del capolinea del “Trenino Rosso del Bernina”, patrimonio UNESCO dal 2008.
Da Tirano vale la pena raggiungere Teglio, antico borgo certificato “Città Slow” e patria del piatto principe della Valtellina – il Pizzochero – la cui ricetta viene custodita dall’ omonima Accademia.
Ottimi pizzoccheri si possono mangiare all’ Hotel la Rosa o all’ Hotel Ristorante Combolo.
Questo paese offre, oltre ai sapori della tradizione, una grande varietà di testimonianze artistico-culturali. Meritano una visita: Palazzo Besta, antica dimora cinquecentesca rinascimentale e la Torre “De li Beli Miri”.
Rientrando su Tirano, si può decidere di soggiornare nel centro cittadino presso il suggestivo Ostello del Castello, oppure decidere di percorrere qualche chilometro in più e raggiungere la località di Sernio e rilassarsi presso l’Ostello Il Seicento.
In alternativa si può raggiungere, sempre  percorrendo il Sentiero Valtellina, il paese di Grosio e soggiornare presso l’Hotel Sassella.
Tra Grosio e Grosotto sorge il Parco delle Incisioni Rupestri: qui le antiche popolazioni hanno lasciato il segno del proprio passaggio, incidendo sulla roccia rappresentazioni di vita quotidiana.

QUARTO GIORNO
Sempre in sella alla bicicletta, si ripercorre il tragitto a ritroso lungo il quale si può decidere di visitare le località e gli scorci che più hanno colpito.

Grazie al servizio Rent a Bike è possibile noleggiare biciclette di diverse tipologie e restituirle in qualsiasi  punto noleggio lungo il percorso. I punti attivi sono Colico, dove si può trovare anche l’Econoleggio Como Lake, Chiavenna, Morbegno, Sondrio (Albosaggia), Tirano, Teglio, Aprica, Poschiavo (CH) e Bormio.

Per finire un’idea per chi ha qualche giorno in più: sfruttando la rete ciclabile lombarda si può raggiungere Varenna partendo da Milano (via Melchiorre Gioia) e seguendo il Naviglio Martesana e quindi l’Adda fino a Lecco.

www.valtellina.it

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