Di come sopravvivere a un infortunio e ballare sotto la pioggia

By |2018-10-02T16:51:07+00:0030 Settembre 2018|BIKE LIFE, Pensieri in bici|

Come sopravvivere a un infortunio? Me lo sono chiesta dieci giorni fa quando correndo ho appoggiato distrattamente il piede su un piccolo avvallamento nel terreno ed ecco una bella distorsione alla caviglia.

Potete immaginare la rabbia! Per qualche giorno se non diverse settimane niente più uscite in bici e niente corsa. Non potrò partecipare alla 10k della Limone Extreme Skyrace che si terrà il prossimo 13 ottobre e che stavo preparando, mi è saltata un’escursione in bici sull’Adda con amiche, ho dovuto declinare un invito per l’Eroica e chissà cos’altro.

La prospettiva è ancora una settimana di stop prima di riprendere a pedalare. E con la corsa come la mettiamo? Beh, correre per ora è fuori da ogni ragionevole previsione.

Dopo la rabbia anche la delusione. Dopotutto l’infortunio è quanto di peggio possa capitare a noi sportivi. Un evento alquanto spiacevole che ci costringe non solo a rivedere le normali attività quotidiane ma anche a rinunciare ad allenamenti, obiettivi stagionali o semplicemente piacevoli ore di svago, a quei momenti che tanto ci fanno stare bene.

Dopo l’iniziale e più che lecito sconforto ho cominciato però a ragionare sulle cose che in questo periodo avrei potuto fare per non abbattermi moralmente e soprattutto non buttare via il tempo. In poche parole ho cercato di guardare le cose da un’altra prospettiva o se preferite di vedere il bicchiere mezzo pieno.

Ho cominciato a pensare alle cose che in alternativa avrei potuto fare e che spesso sacrifico per mancanza di tempo. Ho pensato così di approfittare della situazione e dedicare più tempo a qualcos’altro. Per esempio scrivere, creare contenuti, leggere e anche studiare, perché in questo mondo digital chi si ferma è perduto e le cose viaggiano alla velocità della luce.

Mi sento fortunata perché la mia passione per la bicicletta ha assunto nel tempo anche la forma della condivisione tramite la creazione di contenuti per il web. Una sorta di piano b: non posso pedalare? Scrivo!

Guardare le cose da un’altra prospettiva significa anche fare cose inusuali come passare un sabato mattina in un centro commerciale con mia figlia che ha la passione per il make up e così ho imparato un sacco di cose su blush, rossetti e illuminanti.

Oppure come oggi fare il tifo per mio marito che corre in montagna e aspettarlo all’arrivo quando di solito è lui che aspetta me (nel senso che arriva prima di me!).

Dopo questo elogio dell’infortunio che non risponde alla domanda iniziale ed è favorito dal fatto che nel mio caso il tempo è amico e non nemico, concludo con una citazione di Gandhi:

La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.

Io ballo mentre aspetto che passi la tempesta 😉

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