Dalla nebbia della pianura al sole della montagna. Oggi è andata proprio così!

Nonostante i vari impegni oggi non ho saputo resistere alla tentazione di una passeggiata in montagna. Destinazione la vetta del Monte Bolettone (1.320 m. s.l.m.) che si trova sulla dorsale del triangolo lariano, partendo dall’Alpe del Viceré ad Albavilla (CO). Partita da casa in pianura con la nebbia, in montagna trovo un sole meraviglioso con temperature miti.

Il percorso che ho scelto regala il meglio di sé proprio in giornate come queste, quando il sole in quota è splendente e forse per effetto dell’inversione termica la temperatura salendo è più gradevole.

In vetta al Monte Bolettone si può arrivare per diverse vie. Oggi ho seguito la più classica partendo dall’Alpe del Viceré, dove ho lasciato l’auto. Si tratta del sentiero che si imbocca superata la sbarra in fondo all’ampio parcheggio, seguendo a sinistra le indicazioni per il Monte Bolettone.

Il sentiero è ampio e si snoda inizialmente nel bosco fino ad aprirsi tornante dopo tornante su un bellissimo panorama, che mi costringe ogni volta ad una sosta, per ammirare Grigne, Resegone, Corni di Canzo e Cornizzolo.

Procedendo si raggiunge la Bocchetta del Bolettone da cui si può ammirare il lago di Como e il Monte Palanzone.

Costeggiando il Rifugio Bolettone (rifugio che non è più attivo ormai da qualche anno) si raggiunge quindi la vetta che si trova a 1.320 metri di altitudine.

Giunti in vetta oltre alla grande croce, in giornate limpide è possibile ammirare numerose cime tra cui Monviso, Gran Paradiso e Cervino oltre alle prealpi e al lago di Como.

Per il ritorno ho optato per il sentiero che conduce al rifugio Capanna Mara e che si trova sul versante occidentale con vista sul lago di Como. Ho quindi seguito l’ampio sentiero in discesa che da Capanna Mara conduce dritti all’Alpe del Viceré, compiendo così uno splendido percorso ad anello.

Dall’Alpe del Viceré fino alla vetta del Monte Bolettone, un’escursione non impegnativa dalle grandi soddisfazioni

Si tratta di un’escursione non impegnativa che richiede circa due ore di tempo con un dislivello totale in salita di 450 m.

L’ideale per trarre tutti i benefici della camminata in montagna, di cui ho parlato in un precedente articolo sottolineando quanto sia una valida alternativa anche per noi ciclisti (leggi QUI).

In condizioni meteo normali per questa facile escursione è richiesta una semplice attrezzatura da escursionismo: abbigliamento tecnico traspirante che consente un’adeguata termoregolazione, scarpe adeguate per il trekking o il trail running e uno zaino con qualche indumento necessario alla discesa come una giacca termica per il clima invernale e anti-vento.

Io ho usato una maglia base layer di OUTWET in polipropilene e lana merino con ottime proprietà traspiranti, abbigliamento Decathlon specifico per l’escursionismo in montagna e scarpe da trail running SCOTT KINABALU la cui suola consente un ottimo grip anche su percorsi sterrati di media montagna.

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