Le nostre credenze a volte sono fatte per essere demolite. Pensavo fosse un vezzo, qualcosa di molto simile a una moda e invece mi è bastato un primo giro per ricredermi. Di cosa parlo? Della gravel mania, ossia dell’uso sempre più diffuso di bici che in modo molto approssimativo si possono definire una via di mezzo tra una bici da ciclocross e una bici da strada ti tipo endurance. Ho dovuto ricredermi. E pensare che qualcosa in merito a questo fenomeno avevo già scritto.

Anche in Italia è sempre più Gravel mania

Ma si sa che testare di persona è un’altra cosa!

A dire il vero il dubbio che una mtb biammortizzata non fosse il mezzo più adatto per percorsi misti sterrato/asfalto con sentieri non eccessivamente tecnici, strade bianche, pavé e single track veloci, mi era venuto. Da tempo era nata in me la voglia di una bici più leggera e scorrevole di una mtb da usare su alcuni dei percorsi che amo di più come la ciclabile del Lambro, la ciclabile che da Lecco a Milano costeggia l’Adda e il Naviglio Martesana, oppure il bellissimo percorso fatto l’anno scorso da Sesto Calende a Pavia costeggiando il Ticino e il canale di Bereguardo. Da Sesto Calende a Pavia in bicicletta

Per non parlare della voglia di partecipare a uno di quegli eventi in puro stile gravel che sempre di più registrano numeri da record, come il Martesana Van Vlaanderen che si terrà il prossimo 6 aprile e a cui mi sono già iscritta. Sarà la mia terza partecipazione a questa non competitiva che fa parte di un trittico insieme a Coppa Asteria (sabato 1 giugno – Bergamo) e Muretti Madness (sabato 26 ottobre – Firenze). Iltrittico.cc

I tempi dunque erano maturi perché provassi anch’io una gravel, termine inglese che significa letteralmente “ghiaia”. Quando poi ho visto a catalogo la SCOTT Contessa Speedster Gravel 25, quello che era un semplice desiderio è diventato bisogno da soddisfare a tutti i costi 🙂

Ed è così che sabato scorso ho fatto il mio primo giro col mio nuovo mezzo sulla ciclabile del Lambro da Agliate al Parco di Monza, il percorso adatto per testare una bici di questo tipo coi suoi tratti in sterrato, un paio di strappi brevi ma impegnativi e qualche passaggio accidentato.

Prime impressioni: fantastica! Può essere che l’eccessivo entusiasmo sia dovuto alla novità, al fatto che dopo tanti anni passati a pedalare su mountain bike e bici da corsa ho provato qualcosa di nuovo. E’ un fatto comunque che sabato non volevo più tornare a casa e già non vedo l’ora di fare un bel giro lungo, almeno 100 km!

Avrò modo di parlare in modo più approfondito di caratteristiche tecniche e sensazioni di guida più avanti con altri articoli, magari dopo un giro più lungo e impegnativo. Posso anticiparvi che mi ha colpito il comfort sullo sterrato. Abituata a “viaggiare” su una mtb full suspended pensavo che la difficoltà maggiore sarebbe stata l’assenza di sospensioni e affrontare i tratti sconnessi con un telaio rigido. Invece… un primo giro con la mia nuova gravel e ne sono già innamorata.

#gravelmania, #MyGravelMoments

Bicicletta: SCOTT Contessa Speedster Gravel 25

MY GRAVEL MOMENTS

GRAVEL