Qualche giorno fa sono stata alla presentazione dell’offerta bike della provincia di Sondrio per l’estate 2019. In un bellissimo rooftop nel centro di Milano, i direttori dei Consorzi turistici e i local experts della zona hanno presentato alla stampa le opportunità per gli amanti delle due ruote, tra conferme e novità. Parliamo di Valtellina e Valchiavenna: un territorio molto vasto, interamente montano, situato a nord della Lombardia al confine con la Svizzera. Una natura intatta, cime che superano i quattromila metri e i fiumi Adda e Mera che attraversano le due vallate fanno da cornice a una serie di percorsi tutti da vivere in bicicletta.

L’offerta per gli amanti della bici in Valtellina è molto varia oltre che vasta, in quanto incontra le esigenze di un pubblico variegato: dallo sportivo super allenato, al cicloturista, all’appassionato di gravity fino alle famiglie che sulle numerose piste ciclabili possono vivere momenti di svago pedalando tra il verde e le bellezze del paesaggio. Vediamo insieme qualche opportunità  per le nostre vacanze in bicicletta.

Sentiero Valtellina seguendo l’Adda

114 chilometri, 40 aree di sosta, 6 punti noleggio e 5 stazioni ferroviarie. Questi in sintesi i numeri del percorso ciclopedonale che parte dal Lago di Como (Colico) e sale in Alta Valtellina (Bormio) affiancando il fiume Adda. Un percorso che nel 2016 si aggiudicò il terzo posto nell’ambito dell’Italian Green Road Award, gli oscar del cicloturismo italiano. La maggior parte del Sentiero Valtellina è dedicato alle biciclette e nel percorrerlo si possono visitare borghi storici, castelli, chiese e palazzi. Oppure assaggiare i piatti tipici della cucina valtellinese. La presenza del treno su buona parte del percorso (da Colico a Tirano) consente, inoltre, di percorrerne solo alcuni tratti. A proposito di treni, proprio da Tirano parte il Trenino rosso del Bernina che conduce in Svizzera.

sentiero Valtellina

Sulla Ciclabile della Valchiavenna alla scoperta dei crotti

37,5 chilometri, 3/5 ore il tempo di percorrenza. Questa ciclabile parte da Colico e raggiunge la Val Bregaglia sul confine svizzero. Il percorso è pressoché tutto pianeggiante e offre numerosi passaggi suggestivi. Risalendo la valle si raggiunge Chiavenna, l’antico borgo di Piuro con i suoi scavi archeologici, le cascate di Acquafraggia e il Palazzo Vertemate Franchi. Sulla Ciclabile della Valchiavenna si incontrano inoltre numerosi crotti, caratteristiche “grotte”, cantine naturali che venivano usate un tempo per la stagionatura e la conservazione del cibo oltre che per la maturazione del vino. Alcuni sono ancora attivi e costituiscono dei rinomati punti di ristoro, mentre altri vengono aperti in occasione delle varie sagre a loro dedicate, che si svolgono soprattutto in autunno. Per saperne di più vi consiglio l’articolo che scrissi in seguito alla mia escursione in mtb proprio sulla ciclabile della Valchiavenna:  Valchiavenna: pedalare sulla ciclabile tra natura e tradizione

Enjoy Stelvio National Park per un’esperienza car free

Stelvio, Gavia, Mortirolo e Cancano sono i passi alpini che quest’estate verranno chiusi al traffico automobilistico in giornate e orari stabiliti. Si tratta della seconda edizione di Enjoy Stelvio National Park, il cui obiettivo è quello di offrire a ciclisti ed escursionisti la possibilità di godere in pieno relax la natura del Parco approfittando delle giornate car free. L’anno scorso io stessa approfittai della chiusura del passo dello Stelvio e vi assicuro che fu un’esperienza unica, da ripetere! Per tutte le informazioni compresi giorni e orari della chiusura al traffico motorizzato dei passi visitate il sito www.enjoystelviopark.it.

passo gavia

Ciclismo su strada, sulle salite del grande ciclismo

Salite che hanno fatto la storia del ciclismo su strada: Stelvio, Gavia, Mortirolo, Spluga e San Marco, sono i passi che tante volte abbiamo visto scalare dai grandi campioni durante il Giro d’Italia. Anche l’edizione di quest’anno ha visto il passaggio dei corridori sul passo Gavia e il passo del Mortirolo che, con i sui 1.300 metri di dislivello in 12 chilometri (con punte al 18%), rappresenta una delle ascese più impegnative di tutto l’arco alpino. Frequentate ogni estate da tanti appassionati, queste salite non smettono mai di attrarre, coi loro tornanti che si inerpicano tra le montagne e le pendenze che rappresentano sempre una sfida da raccontare. Tra le novità vi segnalo che in cima al passo del Mortirolo è stata realizzata una piccola struttura ad uso dei ciclisti con spogliatoio, servizi e punto di ricarica e-bike. Tra i grandi appuntamenti del ciclismo su strada, attesi in Valtellina questa estate, troviamo anche  il Giro Rosa, che transiterà in provincia di Sondrio i prossimi 9 e 10 luglio con le due tappe che porteranno le cicliste sul passo Gavia (9 luglio) e a Chiuro per la cronometro individuale Chiuro – Teglio (10 luglio).

Mountain bike per tutti i gusti

Con centinaia di itinerari per ogni difficoltà, la Valtellina costituisce un’immensa palestra per tutti gli amanti del ciclismo fuoristrada. Chilometri di strade e sentieri segnalati che conducono in un territorio unico con scorci impareggiabili. Un’offerta così ampia che cercando di farne una sintesi si rischia di farle torto.  QUI potete trovare una selezione dei più bei percorsi per mountain bike divisi per aree geografiche e difficoltà. Sempre da fare in mountain bike vi segnalo il bellissimo sentiero del Tracciolino in Valchiavenna, di cui ho parlato in un articolo dopo averlo percorso personalmente:  Il sentiero del Tracciolino e la Val Codera in mtb. Oppure la Via dei Terrazzamenti che su fondo sterrato attraversa i vigneti tra i sentieri di mezza costa nella bassa e media Valtellina, in un continuo saliscendi tra terrazzamenti vitati e edifici di interesse storico artistico. Questo itinerario misura 70 chilometri e ha 40 aree di sosta sul suo percorso.

madebike park

Gravity a tutta

Sempre più persone si avvicinano al gravity. Merito anche dei bike park che offrono trail per tutti i livelli e formule di noleggio per biker occasionali. Sull’onda di questo trend positivo in Valtellina ci sono quattro bike park ad “alta tensione”, che offrono ai rider tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere un’esperienza adrenalinica praticando discipline come downhill, enduro, all mountain e freeride. A Livigno troviamo il Mottolino che coi suoi 14 trail con tre livelli di difficoltà soddisfa i più esperti così come i principianti. Sempre a Livigno Carosello 3000 si presenta come una bike-area per tutti i livelli di riding, accessibile anche agli amanti dell’escursionismo e con una novità 2019: the Bomb Trail, un single-trail per biker esperti costruito in gran parte a mano con l’utilizzo di sassi trovati sul posto. A seguire il bike park di Bormio con sentieri che si sviluppano su terreni molto diversi tra loro. Ultimo ma non meno importante il MadeBike park di Madesimo in Valchiavenna, adatto a principianti e a biker più esperti con tre differenti livelli di difficoltà.

Questo articolo naturalmente non esaurisce tutte le opportunità bike che offrono Valtellina e Valchiavenna. Per questo vi consiglio di consultare Valtellina Bike Magazine, scaricabile online gratuitamente QUI, dove troverete approfondimenti anche su e-bike ed eventi, oltre a qualche spunto per una vacanza all’insegna del relax, deliziati dalle bontà enogastronomiche del territorio valtellinese.

Da poco lanciato dal Consorzio Turistico Valchiavenna e Consorzio Madesimo vi consiglio anche il sito internet valchiavennabike.it per conoscere tutti i sentieri ciclabili e i trail del territorio.

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valtellina.it

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