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Mountain bike: cosa mettere nello zaino?

di Paola Brazioli

Cosa mettere nello zaino in previsione di una gita in mountain bike? Me lo ha chiesto qualcuno vedendo le foto della Südtirol Sellaronda Hero che mi ritraggono con lo zaino vistosamente pieno.

Nel pacco gara dell’ edizione 2016 oltre alla maglia Hero ufficiale trovo infatti la bellissima sorpresa di uno zaino tecnico da mountain bike. Per me è il regalo ideale. Ultimamente ho cominciato ad usare spesso lo zaino nelle mie uscite in mtb, soprattutto nella stagione invernale. Un tempo (da vera agonista) era lontanissima da me l’idea di uscire con zainetto sulle spalle. Piuttosto riempivo all’ inverosimile le tasche della maglia. Portavo con me solo quello che ci stava, tutto il resto stava fuori, escluso.

Per la Hero (86 km, 4500 m di dislivello) ho deciso dunque di portare con me uno zaino, perché so già che starò in sella diverse ore, proprio come succede spesso nei giri domenicali. Se l’obiettivo è semplicemente chiuderla entro il tempo limite, meglio essere previdenti e portare tutto il necessario come per una lunga gita in montagna, anche se in questo caso ci sarà comunque un’organizzazione con punti di ristoro e di assistenza.

cosa mettere nello zaino

Cosa mettere dunque nello zaino? Sembra cosa facile, in realtà la preparazione dello zaino richiede una certa cura.

Quando si parte per un’escursione è bene considerare diversi aspetti, anche quelli accidentali.

Ho suddiviso così l’occorrente in quattro gruppi: abbigliamento, integrazione, kit di riparazione, sicurezza e soccorso. Questa semplice suddivisione potrebbe valere a grandi linee per tutte le escursioni in bicicletta.

Abbigliamento

La scelta degli indumenti da portare con sé oltre a quelli che già si indossano ovviamente è strettamente condizionata dalle condizioni meteo che bisogna affrontare.

Per le escursioni in montagna però vale il concetto che il tempo potrebbe cambiare da un momento all’altro con repentini sbalzi di temperatura o improvvisi piovaschi. Anche in estate meglio quindi portare sempre una maglia con manica lunga e la mantellina antivento (se possibile anche antipioggia).

Nel mio zaino per la mia partecipazione alla Hero ho previsto, oltre al completo estivo che indosserò, maglia manica lunga, manicotti e due mantelline.

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Integrazione

In una manifestazione/gara è vero ci sono i ristori ma è comunque meglio portare una scorta di riserva per non trovarsi in difficoltà tra un ristoro e l’altro.

4 gel, 3 barrette, una busta di sali minerali e 1 borraccia penso sia la dotazione personale minima, per non rischiare crisi pericolose durante una marathon così impegnativa.

Anche se usciamo per un’escursione con amici o da soli, prevediamo sempre le scorte alimentari e idriche proporzionate all’impegno del percorso che abbiamo in programma di fare.

Kit di riparazione

Impossibile portarsi dietro un’intera officina, ma l’occorrente per rimediare agli incidenti meccanici più frequenti, quello sì.  Parlo in particolare di forature e rotture della catena. Altro inconveniente potrebbe essere la rottura del forcellino.

Gli attrezzi di base da mettere nello zaino dunque sono: camera d’aria, levagomme, bomboletta fast, pompa o bomboletta aria compressa per le forature, uno smagliacatena e almeno una falsamaglia per eventuale rottura della catena, un forcellino (che non si sa mai!) e un set di brugole. Se poi succede come a me che si rompe il pedale… beh a quel punto c’è poco da fare!

Sicurezza e soccorso

Cosa potrebbe mai succedere durante un’escursione? L’attrezzatura di base prevede sicuramente salviettine disinfettanti e cerotti per affrontare le semplici escoriazioni.

Soprattutto in caso di uscite nella stagione invernale e comunque sempre in montagna, metterei come dotazione di base anche una coperta isotermica: pesa pochissimo e conserva il calore corporeo, scongiurando l’ipotermia in condizioni particolari (serve anche per difendere al contrario dai colpi di calore!).

Soprattutto quando si esce in escursione da soli è inoltre consigliato un fischietto di segnalazione: si tratta di uno strumento spesso trascurato, ma molto utile per difendersi dagli animali selvatici e per chiedere soccorso in assenza di altri dispositivi.

Nella mia partecipazione alla Hero ho esaurito tutte le scorte alimentari che mi ero portata. Azzeccata anche la scelta di portare una seconda mantellina antipioggia e la maglia con manica lunga, perché mi hanno evitato l’ipotermia e consentito a Canazei di proseguire.

Dico la verità: a un certo punto con tutta quella pioggia mi sono solo pentita di aver messo nello zaino il solito tubetto di crema solare 🙂

SE VOLETE CONOSCERE I 5 PUNTI FONDAMENTALI DELLA MIA PREPARAZIONE PER LA HERO CLICCATE QUI

PER LEGGERE IL RACCONTO DELLA MIA HERO CLICCATE QUI

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