Home Pilates, la ginnastica che fa bene ai ciclisti. Ecco i vantaggi.

Pilates, la ginnastica che fa bene ai ciclisti. Ecco i vantaggi.

di Paola

Alzi la mano chi non ha mai accusato un semplice mal di schiena o un dolore posturale nella propria carriera da ciclista. Magari in occasione delle prime uscite quando ancora il corpo non è abituato alla posizione in sella o al contrario dopo anni di pratica a causa delle numerose sollecitazioni.

Ho sofferto anch’io in passato di alcuni disturbi soprattutto a carico della schiena: indolenzimenti e tensioni muscolari dopo giri in bici particolarmente lunghi. Da quando qualche anno fa ho cominciato a praticare regolarmente pilates questi disturbi si sono ridotti notevolmente. Numerose ricerche dimostrano infatti che il pilates apporta numerosi benefici ai ciclisti che lo includono regolarmente nel proprio programma di allenamento.

ll pilates è un metodo posturale che aiuta a migliorare la qualità e la consapevolezza dei movimenti, e dunque anche la performance di chi pratica, a qualsiasi livello, qualunque tipo di sport, ciclismo compreso. In particolare, l’esecuzione regolare degli esercizi di pilates incrementa i riflessi e rafforza il core, ovvero il “corsetto”‘ muscolare che favorisce una miglior postura e le azioni dinamiche; inoltre, permette di massimizzare la concentrazione durante l’allenamento e la competizione, svolgendo così anche un ruolo rilevante nella prevenzione di incidenti e lesioni. Dopo un infortunio inoltre velocizza il processo riabilitativo rinvigorendo il tono muscolare, la forza e la flessibilità.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono i principali vantaggi del pilates per chi pratica ciclismo. (Fonte: longevitylive.com).

Gambe

Il pilates sviluppa e rinforza caviglie, ginocchia, l’ articolazione dell’anca, i muscoli flessori, estensori e adduttori favorendo un corretto allineamento delle gambe e un colpo di pedale efficace.

Un corretto allineamento e una maggiore forza delle articolazioni e dei muscoli riducono i rischi di infortuni da sovraccarico o da errata postura.

I quadricipiti femorali, i muscoli posteriori della coscia e i polpacci spingono sui pedali: rinforzarli per aumentarne la potenza, migliora la cadenza e l’efficienza della pedalata.

I ciclisti devono contrastare le conseguenze della posizione in bici caratterizzata dall’avere tre punti di appoggio: allungare i muscoli posteriori della coscia, i polpacci, i flessori dell’anca, i quadricipiti e i glutei con frequenza aiuta a mantenere un corretto allineamento e una corretta flessibilità del corpo.

Schiena

E’ molto importante per i ciclisti mantenere la schiena in salute. Possiamo d’altra parte dire che chi passa tante ore in bicicletta mette a dura prova questa parte del corpo. La posizione piegata sulla bici infatti e le numerose sollecitazioni che arrivano dal terreno sottopongono la nostra schiena a un notevole stress.

Il pilates sviluppa e tonifica i muscoli dorsali che stabilizzano il bacino e la colonna vertebrale.

Muscoli dorsali tonici assicurano un buon sostegno sulla bici, aumentano la resistenza e prevengono dolori o infortuni.

I muscoli della schiena hanno bisogno di essere rinforzati anche per affrontare la forza costante delle gambe che spingono sui pedali.

I ciclisti hanno particolarmente bisogno di stirare i muscoli della schiena tramite adeguati esercizi di stretching per contrastare gli effetti della posizione in sella.

Muscoli dorsali forti infine costituiscono un buon supporto per la colonna vertebrale ed aiutano a prevenire anche patologie vere e proprie come la cifosi.

pilates ciclismo

Addominali (CORE)

I muscoli addominali insieme ai muscoli della schiena e dei fianchi costituiscono il cosiddetto core. Mantenere tonico questo gruppo muscolare migliora il rendimento in qualsiasi sport.

Un ciclista non può migliorare l’equilibrio e la forza del core mentre è in sella. E’ piuttosto vero il contrario: rinforzare il core migliora anche le prestazioni in bicicletta (soprattutto in mountain bike dove le difficoltà tecniche del pecorso richiedono l’impegno di numerosi gruppi muscolari).

Addominali forti sono la chiave per un core potente, stabile e controllato.

Addominali deboli al contrario possono portare a disturbi della postura soprattutto in combinazione con muscoli dorsali più forti.

I muscoli addominali, gli obliqui e i muscoli del pavimento pelvico contribuiscono a stabilizzare il corpo in sella, contribuendo a una migliore efficienza energetica e a un colpo di pedale più efficace.

Gli addominali sostengono la zona lombare e sono fondamentali per prevenire mal di schiena e infortuni.

Gli addominali sono coinvolti nella respirazione. Addominali in forma significa anche migliore respirazione e di conseguenza migliore prestazione fisica.

Braccia e Petto

Le braccia sono due dei 5 punti in contatto con la bici. Il loro compito è quello di guidare, bilanciare e tenere la bici in equilibrio oltre a sostenere la parte superiore del corpo.

Braccia spalle e petto forti sono essenziali per controllare la bici soprattutto nei fuori sella in salita o negli scatti.

Braccia, spalle e petto deboli al contrario vogliono dire affaticarsi prima e di più con maggiore spreco di energia, oltre a comportare una tenuta debole della bici e minore resistenza.

Braccia, petto e spalle deboli si traducono anche in una maggiore sollecitazione di altre parti del busto come collo e schiena.

Collo

La posizione in bici prevede che il collo sia in costante posizione estesa, questo può voler dire tensione e dolore al collo.

Rinforzare e stirare i muscoli del collo tramite opportuni esercizi di stretching previene dolori e tensione nella zona cervicale.

In conclusione se siete interessati al pilates e volete approfondire la conoscenza di questa preziosa disciplina, potete iniziare leggendo un libro sull’argomento (sotto trovate quelli che vi consiglio).

Iscrivetevi quindi ad un buon corso per imparare la corretta esecuzione degli esercizi e prendere confidenza. Quando alla fine sarete in grado di “camminare con le vostre gambe” vi segnalo che su YouTube si trovano ottimi video per ogni livello e durata (la maggior parte in inglese).

DA LEGGERE

Ritorno alla vita. Metodo Pilates  di Joseph H. Pilates. Pubblicato nel 1945, questo è il testo in cui Pilates stesso ha spiegato i principi fondamentali del suo metodo e gli esercizi del Mat Work.

Enciclopedia degli esercizi di Pilates dI Vicky Timon. Oltre 300 esercizi di pilates originali corredati da varianti innovative e la descrizione degli errori più comuni durante l’esecuzione degli esercizi.

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