Home BIKELIFEStorie Il mio Martesana Van Vlaanderen 2017

Il mio Martesana Van Vlaanderen 2017

di Paola Brazioli

Ormai è tradizione che non riesca a percorrere i 18 muri previsti (quest’anno 17 per l’esattezza, perché uno è stato tolto a causa di lavori in corso sul percorso). E questo non certo per mancanza di volontà, me perché io e i miei compagni abbiamo sul finire sbagliato strada, come l’anno scorso. E come l’anno scorso un solo muro manca all’appello.

Sabato scorso al Martesana Van Vlaanderen ho mancato il Grupelmuur, l’ultimo. Fortunatamente uno dei meno impegnativi, uno da due stelle. Quindi niente da spartire con altri muri, quelli che di stelle ne hanno cinque, ben più impegnativi come il Bettinicentralmuur o lo Hemelmuur, a mio parere il più duro: un muro  di circa 400 m.

Sempre per lo stesso errore di percorso abbiamo in compenso fatto per ben due volte il Tresskastelmuur, un tre stelle al chilometro 78. Questo dettaglio mi consola tantissimo. Posso così permettermi di dire “missione compiuta”!

Ma cosa sono tutti questi Muur? Sono le brevi salite che circondano il Naviglio Martesana e l’Adda. Settori sterrati o poco trafficati che rimandano ai ben più noti Muur delle Fiandre. Sono i Muur intorno ai quali si sviluppa tutto il percorso e l’idea stessa del Martesana Van Vlaanderen, manifestazione ciclistica dallo spirito gravel alla sua seconda edizione e frutto dell’idea geniale di Giovanni Pirotta (www.giopirotta.it), altro malato di ciclismo come noi!

Nessuna gara, nessuna classifica, solo la voglia di rendere omaggio alla Ronde in maniera simpatica. Così si legge sulla pagina facebook dell’evento.

Confermato lo spirito dell’evento, cioè un’ottima occasione di aggregazione e soprattutto una bella esperienza in bicicletta. Bello il percorso con i numerosi passaggi sulla ciclabile dell’Adda e il Naviglio Martesana. Un continuo su e giù “a caccia” di muri, tutti con una propria personalità. Alcuni ripetuti due volte, come il breve ma intenso Bertinicentralmurr alla cui sommità si trovava il ristoro, altra attrazione di giornata 🙂

Per l’occasione ho deciso di pedalare sulla Scott Contessa Scale 700 che monta un gruppo Shimano XT 2×11, corone 36×26 e cassetta pignoni 11 – 42. Nessuna difficoltà e qualche rapporto ancora a disposizione, anche sui muri più impegnativi.

Nessuna gara e proprio per questo soddisfatta anche della mia prestazione – 98 km e 947 m di dislivello positivo in 5h 01′ 35” (media 19,5) – se penso che ho nelle gambe 800 km scarsi da inizio anno…

Giornata ed esperienza fantastica, anche grazie alla presenza degli amici che hanno pedalato con me, compreso mio marito Franco, tornato in grande forma dopo mesi di stop per un infortunio.

Appuntamento per l’anno prossimo, dunque, quando spero riuscirò a percorrere TUTTI i muri in programma!

 

Il Martesana Van Vlaanderen è la prima prova di un trittico e sul sito ufficiale della manifestazione (www.martesanavanvlaanderen.it) trovate anche le informazioni delle altre due prove in programma:

Coppa Asteria – Bergamo – 03 giugno 2017

Muretti Madness – Firenze – 28 ottobre 2017

Il Trittico sono tre eventi dove non c’è competizione, tre appuntamenti per gli amanti del nord e delle salite

 

E per finire questo è il mio racconto della precedente edizione del MVV:

Il Martesana Van Vlaanderen mi è piaciuto!

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