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Al Giro di Lombardia in mtb attraverso la dorsale del triangolo lariano

di Paola Brazioli

Sabato scorso si è corso il Giro di Lombardia anche detto Il Lombardia. Lo chiamano la classica delle foglie morte perché si corre sempre in autunno ed è l’ultima grande classica del calendario UCI World Tour. Il percorso, che solitamente prevede l’arrivo o la partenza a seconda delle edizioni a Como, tocca strade che ormai potrei fare a occhi chiusi, quelle del triangolo lariano su cui mi alleno solitamente.

Una corsa che ha spesso premiato i miei favoriti, come Vincenzo Nibali che neanche a farlo apposta ha vinto quest’ultima edizione, la numero 111.

Il Giro di Lombardia, la mia classica preferita 🙂 Da anni non mi perdo un’edizione e solitamente in bici raggiungo qualche punto sul percorso dove vivere il momento emozionante al passaggio dei corridori.

Quest’anno ho deciso di muovermi in mtb sulla Dorsale del triangolo lariano, il bellissimo percorso che unisce Como a Bellagio attraverso i monti che si affacciano sul lago da una parte e la pianura dall’altra.

Avevo già deciso infatti di assistere al passaggio de Il Lombardia in località Colma di Sormano che si trova proprio su questo bellissimo itinerario, che frequento spesso. Qui arriva il mitico muro di Sormano e da qui passeranno i corridori prima di scendere a Nesso e proseguire verso Como.

Ecco la mia avventura al Giro di Lombardia in mtb attraverso la dorsale del triangolo lariano raccontata con una GoPro.

Prima sosta e foto all’Alpe del Viceré (903 m. s.l.m.).

Dopo circa 900 m. di dislivello e intorno a 1.200 m. s.l.m. il panorama sulla pianura sottostante si fa sempre più interessante.

La pianura da una parte e il lago dall’altra.

Eccomi al Rifugio Riella (1.275 m. s.l.m.), proprio sotto la cima del Monte Palanzone. Mi fermerei per un panino, ma se perdo troppo tempo rischio di non arrivare in tempo per il passaggio del Giro di Lombardia che è previsto sul muro di Sormano intorno alle 15.20.

Alla bocchetta di Caglio (1.297 m. s.l.m.) so che mi aspetta l’ultimo tratto in salita.

E poi sarà discesa fino alla Colma di Sormano.

Arrivo alla Colma perfettamente in orario. I corridori non sono ancora passati.  Da qui non si vede ma proprio sul balcone panoramico c’è l’orchestra che suona. Le montagne lecchesi sullo sfondo. Tante cose insieme e io ho già la pelle d’oca.

Tantissima gente sul Muro, tutti ad aspettare Nibali, Aru, Visconti, ..

Eccolo Nibali. In cima al Muro sembra in ottima forma. Col senno di poi facile pensare che sarà lui il vincitore.

giro di lombardia

Lo spettacolo è finito. Prima di tornare a casa mi godo ancora un attimo il luogo. Il Muro così messo a nuovo è bellissimo.

#AnotherWonderfulRide

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