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Il potere di trasformazione della corsa celebrato da Brooks

di Paola
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Questa volta vi parlo di corsa, di trasformazione e di un progetto: runsformation. Lo faccio molto volentieri anche perché in questo periodo sto correndo con una certa continuità: due/tre allenamenti a settimana. Vi parlo in particolare dell’evento che Brooks ha organizzato per celebrare il potere trasformativo del running in compagnia di media, influencer, celebrities, rivenditori, running community e aziende del settore. Una serata per dire che mettere ai piedi un paio di scarpe per correre può cambiare tanto, addirittura tutto!

Porsi degli obiettivi, uscire dalla propria zona di comfort e allo stesso essere protagonisti di una trasformazione: tutto questo è possibile, infatti, grazie alla corsa. In fondo i concetti di trasformazione e riscatto ben si sposano con lo sport, che nella sua sostanza è anche sfida, soprattutto per superare i nostri limiti.

La corsa può cambiare una giornata, la vita e il mondo

Le storie di trasformazione sono state protagoniste dell’evento di Brooks che si è tenuto a Milano. Sul palco del W37 di Milano, Matteo Caccia, giornalista e storyteller, ha intervistato runner noti come Giovanni Storti o Giusy Versace, ma anche i runner della porta accanto come Sandra, Alberto e Francesco, vincitori dell’iniziativa #tellusyourhappystory lanciata nel mese di ottobre.

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“Lavorando in Brooks e ascoltando le storie che arrivano dai nostri runners ci ricarichiamo ogni giorno, – spiega Susana Pezzi Rodriguez, Marketing Manager di Brooks Running Italia.-  Eravamo alla ricerca di storie di trasformazione e abbiamo lanciato l’iniziativa #tellusyourhappystory ricevendo quasi trecento storie in tre settimane! Sceglierne solo tre è stato difficilissimo, ma alla fine quelle di Sandra, Francesco e Alberto rappresentano storie di persone normalissime che servono di ispirazione per tutti noi. Proprio per questo loro rappresenteranno i volti 2020 del cambiamento e della trasformazione secondo Brooks”.

Runsformation per il futuro e l’ambiente

Ma trasformazione significa anche impegnarsi per il futuro e per l’ambiente. Proprio per questo, Brooks ha lanciato in questa occasione il progetto Runsformation 2020: attraverso la raccolta e il riciclo delle scarpe da running usate verranno realizzare nuove piste d’atletica per le comunità di runner di diverse città italiane. Il progetto, realizzato in collaborazione con Esosport, una società che da 10 anni si occupa del tema del riciclo e dello smaltimento delle calzature sportive, prevede di riciclare più di 10.000 scarpe nel 2020.

“Chi corre lo sa, impegnarsi è il primo passo verso il cambiamento e la trasformazione. – spiega Marco Trimboli Sales Manager di Brooks Running Italia – Col progetto Runsformation noi di Brooks siamo entusiasti per la possibilità di dare una seconda vita alle vecchie scarpe, migliorando l’ambiente e creando uno spazio per le comunità dei runner. Per raggiungere questo scopo abbiamo la fortuna di poter contare sui nostri rivenditori, che fungeranno da punti di raccolta su tutto il territorio italiano”.

“Far sì che sempre più runner vivano la miglior esperienza di corsa”

Brooks, parte della holding Berkshire Hathaway di Warren Buffet, nasce nel 1914 ed è oggi leader nel settore del running in oltre 50 paesi. Uno dei fattori cruciali del suo successo è stata la scelta, risalente al 2001, di concentrarsi unicamente sui prodotti per la corsa. Da quel momento in poi, calzature come Glycerin, Adrenaline o Ghost sono diventate parte integrante della vita dei runner di tutto il mondo.

“I risultati di questi ultimi 18 anni sono stati notevoli. – spiega Matthew Dodge Managing Director di Brooks in Europa – In questo ultimo periodo abbiamo avuto un tasso di crescita medio superiore al 15% annuo. In Italia, solo negli ultimi sei anni abbiamo visto una crescita in fatturato del 65% e ci siamo posizionati come secondo marchio a livello di market share in performance running. Siamo molto orgogliosi di questa crescita perché si tratta della conferma che stiamo adempiendo al nostro scopo: far sì che sempre più runner vivano la miglior esperienza di corsa”.

Per Brooks correre non significa semplicemente fare sport, ma significa vivere una storia sempre nuova, che porta, passo dopo passo e giorno dopo giorno, verso un mondo migliore, per sé stessi e per gli altri. Ecco perché, con questo evento, Brooks ha voluto celebrare la capacità unica della corsa, per contagiare quante più persone possibili a condividere questa passione. In puro stile #runhappy.

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