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Salite in bicicletta: alcuni consigli per affrontarle

di Paola
salite in bicicletta

Ogni appassionato lo sa! Ci sono poche cose che danno così tanta soddisfazione, come conquistare una salita in bicicletta. E la gioia che si prova è direttamente proporzionale alla sua difficoltà. Salite storiche come lo Stelvio e il Gavia, che io stessa ho fatto più volte, regalano sensazioni uniche: chiedono tanta fatica ma l’emozione che si prova in cima è qualcosa che rimane scolpita nella memoria. Qualcosa da raccontare agli amici, anche a distanza di anni.

Come affrontare però salite in bicicletta di questo tipo nel migliore dei modi? A parte la preparazione fisica, che è sempre la condizione necessaria di base per affrontare un’esperienza del genere, vediamo qualche consiglio utile per conquistare la cima col sorriso 🙂

Salite in bicicletta: conoscere dettagli e meteo

Immagino che chiunque prima di partire si informi sulla lunghezza della salita e la pendenza (massima e media). Potrebbe però essere utile analizzarne meglio i dettagli come la variazione del dislivello, i tratti pianeggianti (quasi tutte le salite hanno dei tratti in cui “spianano”) o quelli in cui al contrario la strada “si impenna”, oppure il numero di tornanti. Conoscere questi particolari aiuta a gestirsi meglio durante la scalata e anche mentalmente consente di pedalare con più consapevolezza. È molto importante anche informarsi sulle previsioni del meteo. A maggior ragione se raggiungeremo una quota ragguardevole, come la Cima Coppi in alto allo Stelvio a 2.758 m di quota (non a caso è il secondo passo più alto d’Europa). Importante inoltre è informarsi su punti ristoro e fonti d’acqua sulla salita, così da capire bene cosa portarci dietro per idratarci e mantenere le energie giuste.

Passo Gavia
Foto: Giugno 2020, Passo Gavia da Ponte di Legno (Bs).

Vestirsi a strati e avere un cambio per la discesa

L’abbigliamento in bicicletta è sempre importante. Quando affrontiamo una salita dobbiamo considerare che ci sarà anche la discesa. Il consiglio è dunque quello di vestirsi a strati, in modo da spogliarsi degli indumenti più pesanti man mano che si sale. Si evita così di sudare troppo. In estate quando fa molto caldo possiamo salire direttamente con l’estivo. Per la discesa, invece, consiglio di portare sempre un intimo di ricambio e mantellina anti vento, anche in estate. A seconda della temperatura e altitudine che vogliamo raggiungere potrebbero servire per la discesa indumenti più pesanti, compresi un paio di guanti e sotto-casco asciutti. La mia prima volta che feci lo Stelvio arrivai in cima che nevicava, ed era il 1 settembre. Consapevole delle condizioni meteo che avrei trovato in alto, in quell’occasione decisi di portare con me uno zaino con indumenti invernali. Grazie a questo accorgimento affrontai la discesa senza soffrire particolarmente il freddo. Sempre in quell’occasione vidi ciclisti quasi in ipotermia perché avevano solo l’estivo.

Passo Stelvio salita da Bormio
Foto: Estate 2018 sul Passo dello Stelvio da Bormio (So).

Salire col proprio passo

Se la salita che dobbiamo affrontare presenta una difficoltà a cui non siamo abituati, potrebbe essere difficile capire come pedalare sin dall’inizio. Il consiglio è quello di partire senza forzare, anche se magari nei primi chilometri ci sentiamo la gamba. E andare del proprio passo, soprattutto se siamo in compagnia di qualcuno che ha un’andatura diversa. Cercare di stare a ruota di chi va più forte di noi potrebbe portarci fuori giri. Per quanto riguarda invece la questione se pedalare seduti o in piedi sui pedali, cioè fuori sella (come sono soliti fare gli scalatori,) oppure se procedere in progressione o con variazioni di ritmo, non me la sento di dare consigli. Perché dipende molto dalle caratteristiche di ognuno. Io per esempio difficilmente mi alzo in piedi e preferisco salire regolare o in progressione. Il concetto di base è che, se non siamo abituati a fare salite in bicicletta così impegnative, è meglio risparmiarsi all’inizio. Si può casomai aumentare in base alle sensazioni negli ultimi chilometri.

Casse Deserte - salite in bicicletta
Foto: Estate 2019 sul Col du Izoard, Francia.

Salite in bicicletta: meglio nelle giornate di chiusura al traffico

Alcune salite molto frequentate dai ciclisti sono protagoniste di eventi che prevedono la chiusura al traffico motorizzato. Si tratta di alcune giornate nei mesi estivi, in cui è possibile salire solo con mezzi green, come sono appunto le nostre amate due ruote. Riuscire a pedalare in tutta tranquillità senza la presenza di auto e moto è un’esperienza davvero unica. Mi è capitato di godermi così per esempio il Passo Sella sulle Dolomiti, lo Stelvio e il Gavia. I passi del Parco Nazionale dello Stelvio (Gavia, Stelvio, Mortirolo e la salita dei laghi di Cancano) anche quest’anno saranno chiusi al traffico secondo un calendario ben preciso. Grazie al progetto Enjoy Stelvio National Park 2020.

salite in bicicletta, passo gavia
Foto: Estate 2019 sul Passo Gavia da Ponte di Legno (BS).

Pensare alla soddisfazione di quando si arriva in cima

Non c’è motivazione più grande. A un certo punto potremo avere anche momenti di sconforto per la fatica, ma il pensiero di quando arriveremo in cima sarà lo stimolo più importante, quello che ci aiuterà ad affrontare la salita col sorriso. Sappiamo, infatti, quanto sia importante “la testa” in uno sport di fatica come il ciclismo. Possiamo dire che la preparazione fisica prima e il mantenimento delle condizioni fisiche durante (abbigliamento giusto, idratazione e integrazione) siano le condizioni di base. Senza l’atteggiamento mentale giusto, però, sarà comunque più difficile sfruttare al meglio le nostre energie.

passo Stelvio, salita da Prato allo Stelvio
Foto: Estate 2019, Passo dello Stelvio da Prato allo Stelvio in Val Venosta, Alto Adige.

Godetevi il paesaggio

Io proprio non riesco a non guardarmi intorno, soprattutto se è la prima volta che faccio una salita. E non esito a fermarmi per godermi meglio il paesaggio. Dico la verità, ero una di quelle che hanno sempre l’occhio al cronometro e il mio obiettivo, non di rado, era quello di arrivare in cima entro un certo limite di tempo. Ma di fronte a certe bellezze comunque anche la mia indole da agonista si prendeva una pausa. Ora che mi piace raccontare, vi lascio immaginare qual è lo spirito con cui affronto una salita 🙂

salite in bicicletta: col du Galibier
Foto: Estate 2019 sul Col du Galibier, Francia.

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