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Aprica Val Belviso in mtb, giro ad anello sulle Orobie Valtellinesi

di Paola
APRICA VAL BELVISO

Aprica Val Belviso in mtb: giro ad anello che si sviluppa nella Val Belviso, la valle più orientale del Parco delle Orobie Valtellinesi. Siamo nel territorio del comune di Teglio (So), partenza e arrivo del giro ad Aprica (So). Un percorso che dà soddisfazione per gli scenari unici e suggestivi di questa valle molto lunga e ampia, ricca dal punto di vista floro-faunistico. Itinerario in parte sulla Gran Via delle Orobie fino al Passo di Venerocolo (2314 m). Giro complessivamente impegnativo e indicato a biker esperti a causa soprattutto dei numerosi punti esposti. In tutto 36 km e 1780 m di dislivello positivo.

Dislivello e tratti esposti ne fanno un giro impegnativo

Si parte dal parcheggio degli impianti sciistici della Magnolta ad Aprica (1178 m) e si prende la sterrata che sale a sinistra della funivia. La prima metà dell’ascesa su sterrata è molto impegnativa ma pedalabile. Poi dalle baite di Corna Alta (1457 m) fino all’arrivo della funivia (1870 m) è molto più ripida e richiede qualche pezzo a spinta. Tutto questo tratto in salita di circa 4 km risulta molto faticoso, ma durante la stagione estiva è possibile usufruire degli impianti di risalita fino alla Magnolta.

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Superato l’arrivo della funivia a quota 1940 m, la traccia diventa un sentiero in piano, intervallato da tratti in salita. A un certo punto piega verso sud imboccando il versante orientale della Val Belviso.

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Sin dall’inizio la vista spazia sui monti circostanti e il lago Belviso, bacino artificiale creato dalla diga di Frera (1800 m), che costeggeremo nella seconda parte del percorso tornando ad Aprica.

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Seguono quindi circa 13 km su mulattiera militare in graduale salita, passando dalla Malga Magnola (1997 m). Ci troviamo sulla Gran Via delle Orobie (GVO – tappa n. 11) nella Valtellina Orientale, sul versante orobico valtellinese. Un territorio selvaggio e poco frequentato, a tratti difficile.

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Sono chilometri impegnativi con diversi punti esposti che richiedono attenzione, anche se la sede è sempre abbastanza larga e non ci sono pericoli per il biker esperto che presta le dovute attenzioni.

Tra bellissimi scenari selvaggi e solitari (noi abbiamo incontrato solo due biker che percorrevano il sentiero in senso opposto) attraversiamo così la Valle del Latte e la Valle di Pisa.

Sul percorso capita di incontrare baite o bivacchi, ma nessun punto di ristoro o rifugio. Forse anche per questo la Gran Via delle Orobie rimane poco battuta anche dagli escursionisti a piedi, nonostante la sua bellezza.

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Negli ultimi due chilometri di ascesa il sentiero diventa quasi pianeggiante e la vista sulle cime è sempre più spettacolare.

Arriviamo al Passo di Venerocolo (2314 m) e agli omonimi laghetti dopo 18 km. Questo passo rappresenta il punto più alto del giro e si trova a metà della nostra escursione. Unisce la Val Belviso alla valle del Venerocolino, laterale della Val di Scalve, in territorio di Schilpario (Bg).

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I laghetti del Venerocolo in prossimità del passo sono adagiati in una conca naturale tra il Monte Venerocolino e il Monte Tre Confini (o Monte Venerocolo). Questo in foto è il Lago Bianco o Lago superiore del Venerocolo.

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Nella seconda parte del nostro giro in Val Belviso il percorso sarà praticamente tutto a scendere, esclusi gli ultimissimi chilometri di salita che dovremo affrontare prima di tornare ad Aprica. La prima parte della discesa (quasi un chilometro) che ci porterà al bacino artificiale (Lago Belviso) è ripida e poco scorrevole, difficilmente fattibile in sella.

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Fino all’imbocco della sterrata a quota 2000 m sopra Malga di Campo (1816 m), dove percorriamo un ultimo tratto di breve salita prima di ricominciare la discesa.

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Senza ostacoli raggiungiamo quindi il lago Belviso, che costeggiamo in piano su strada sterrata, e a seguire il primo punto ristoro del nostro giro: il Rifugio Cristina (1260 m), facilmente raggiungibile in auto da Aprica, punto di partenza per molte escursioni nella zona.

Lasciato il rifugio si prosegue ancora in discesa fino alla centrale delle vecchie acciaierie Falck. Il percorso termina più in basso con la risalita su strada asfaltata da Ponte Ganda (906 m) all’Aprica: ultimi 3 chilometri in salita fino al parcheggio degli impianti di risalita da cui siamo partiti.

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Caratteristiche tecniche del giro in mtb Aprica – Val Belviso

Rilevazione con dispositivo Garmin Edge 1030. Il tempo di percorrenza dichiarato per compiere l’intero giro è di 6/8 ore. In movimento noi abbiamo impiegato 4h 45′.

Distanza totale: 36386 m
Altitudine massima: 2316 m
Altitudine minima: 913 m
Totale salita: 1769 m

Aprica – Val Belviso in mtb: alcuni consigli

Il percorso è impegnativo come segnalato anche dai cartelli che avvisano: “Attenzione. Sentiero per bikers esperti, tratti esposti”. Alcuni tratti sono forniti di corde fisse. Per il biker esperto è tutto pedalabile, a parte il primo tratto di discesa dal passo di Venerocolo verso Malga di Campo e qualche breve passaggio più esposto nei primi chilometri della Gran Via delle Orobie.

Ideale per quanti amano la montagna meno frequentata, soprattutto sul sentiero GVO, per i suoi scenari incontaminati e anche per questo pieni di fascino.

Non ci sono punti di appoggio o ristori, fino al rifugio Cristina dopo il lago Belviso a pochi chilometri dalla fine del giro.

Un giro da fare in estate inoltrata per le quote che si raggiungono, oltre i 2000 m. Fattibile anche in senso contrario.

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