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Borse bikepacking, consigli per un corretto setup

di Paola
borse bikepacking

Come scegliere le borse da bikepacking? Quale capienza? Come vanno distribuiti i pesi? Quale materiale o tipo di cuciture prediligere? Per rispondere a queste e altre domande ho chiesto a Roberto Malandrino, founder di Kicking Donkey, azienda italiana che realizza borse da bici in modo artigianale e su misura. Per il viaggio in Valtellina, che io e Franco abbiamo compiuto recentemente, mi sono affidata a questo brand, nato proprio dalla passione di Roberto per i viaggi in bicicletta. Il nome “asino scalciante” (traduzione di kicking donkey) nasce dal fatto che quando Roberto ha iniziato a viaggiare più di 15 anni fa, non si vedevano in giro molti cicloviaggiatori e l’espressione usata più frequentemente da chi lo incontrava era proprio “sei carico come un asino o mulo”.

Prima di programmare la nostra avventura in bikepacking, avevo cominciato a osservare i setup di alcuni cicloviaggiatori, soprattutto sui social. Mi affascinavano in particolare gli allestimenti off-road, cioè con mountain bike e borse dall’aspetto vissuto. Bici cariche di cose sì, ma soprattutto di esperienze da raccontare. A proposito di cose da portare, potete leggere il mio precedente articolo sull’argomento con qualche consiglio utile: Bikepacking, cosa portare in un viaggio in bici.

Borse bikepacking, diversi tipi per adattarsi al telaio

Osservando qua e là ho notato subito che esistono diversi tipi di borse, in base al punto del telaio dove ciascuna viene posizionata. “Quelle più comuni sono la seat bag che si aggancia al reggisella, la frame bag posizionata all’interno del triangolo del telaio – di cui occupa tutto lo spazio (full frame) oppure solo una parte (half frame) – e la handle bag che si aggancia al manubrio” spiega Roberto. “La full frame è l’unica che deve essere fatta su misura in base alle geometrie del telaio. Le altre invece sono disponibili in due o più misure a seconda della capacità calcolata in litri”.

Per una scelta corretta delle borse (di che tipo devono essere e capacità) è necessario prima di tutto sapere cosa ci porteremo durante il viaggio. “L’obiettivo è quello di avere lo spazio sufficiente per portare tutto e allo stesso tempo non avere borse troppo capienti per le nostre necessità” continua Roberto, “soprattutto se parliamo di quella sottosella e quella da manubrio. Va bene invece un po’ di spazio libero nella borsa del telaio per inserire eventuali cose in più durante il viaggio, come potrebbe essere un panino per esempio. Così il nostro setup sarà ottimale”.

borse bikepacking
Foto: direttamente dalle storie in evidenza del mio profilo Instagram @paolabgood

Da quale borsa partire? Questione anche di pesi

Se, invece, il viaggio è corto e non abbiamo bisogno di tutto il set completo di borse, da quale bag dovremmo partire idealmente? Roberto mi spiega che: “nel bikepacking è importante anche la distribuzione dei pesi, in modo da mantenere il baricentro quanto più possibile centrale. Quindi l’ideale sarebbe partire con la frame bag, anche se spesso si tende a prendere per prima la seat bag, ossia quella sotto la sella. Un possibile setup per viaggi brevi, escludendo la frame bag di tipo full che richiede tempi di produzione su misura, potrebbe essere: seat bag, front bag e una borsa accessoria molto utile come la top tube, ossia quella che si mette sopra il tubo orizzontale, di solito molto compatta e comoda per gli oggetti che utilizziamo con più frequenza. Un altro accessorio di solito molto comodo è la water bag, una sorta di porta borraccia che si lega al manubrio, usata per riporre anche piccoli oggetti mentre si pedala”.

Impermeabile sì, ma…

Altro elemento importante quando si scelgono le borse da bikepacking è il materiale. Come deve essere? “Tutti i tessuti che utilizziamo sono impermeabili così come le chiusure (ad eccezione delle cerniere scelte volutamente non impermeabili per una questione di durabilità), ma i nostri prodotti sono cuciti e non termosaldati” ci tiene a sottolineare Roberto. Mi spiega, infatti, che in caso di pioggia intensa si potrebbe infiltrare un po’ di acqua all’interno, soprattutto nella seat bag (sotto la sella). Per fare una borsa completamente impermeabile si dovrebbe usare una costruzione saldata a radiofrequenza con tessuti simili al PVC. Questi tessuti sono meno durevoli e resistenti di quelli usati da Kicking Donkey, così come meno resistente è la cucitura termosaldata rispetto alla cucitura a filo.

In foto: dettaglio della cerniera su frame bag Kicking Donkey

“Per il tipico bikepacking su vari trail e viaggi cicloturistici e in tutte le condizioni atmosferiche, crediamo che materiali e tecniche di costruzione di qualità superiore, superino di gran lunga qualsiasi vantaggio dato da un equipaggiamento waterproof”, conclude Roberto, “anche perché nonostante la completa impermeabilizzazione può capitare durante un viaggio di inserire nelle borse indumenti umidi per esempio. Meglio impermeabilizzare individualmente oggetti e vestiti inserendoli in sacchetti di nylon o di plastica. Questo metodo ci tornerà comodo anche per distribuirli all’interno delle borse in modo più organizzato”.

Borse bikepacking, best practices

Ecco infine alcuni consigli finali sull’uso delle borse da bikepacking. Accorgimenti che possono fare la differenza:

– accertarsi che le borse siano correttamente legate al telaio in modo tale che restino ben salde mentre si pedala. Questo preserva anche la bici da eventuali sfregamenti. Per sentirsi più sicuri in questo caso si può rivestire il telaio con adesivo specifico nei punti di contatto con le borse. Il velcro usato da Kicking Donkey ha comunque la parte esterna morbida proprio per evitare questo problema ;

– posizionare le cose più pesanti possibilmente nella frame bag per mantenere un baricentro ottimale;

nella seat bag mettere preferibilmente le cose che si usano meno, come il cambio vestiti, in quanto è di solito la borsa più “scomoda”;

dividere cose e vestiti in sacchetti impermeabili: non solo è la soluzione migliore in caso di forte pioggia, ma aiuta anche tutte le volte che dobbiamo mettere o togliere qualcosa dalle borse;

– al posto delle borse da agganciare alla forcella, che vengono da qualcuno usate nei bikepacking più estremi, considerare le borse laterali con portapacchi, da agganciare alla ruota anteriore. Questa soluzione consente circa 20 litri extra di “bagaglio” e non va a lavorare su forcelle e sospensioni.

Forcola Livigno

Per curiosità il nostro set di borse durante il viaggio in Valtellina (circa 500 km, una settimana, pernottamento in strutture ricettive) è stato per ciascuna bici: front bag, water bag (davvero molto comoda!), full frame bag e seat bag. Peso totale bici e borse: 16,5 – 18 kg.

Scritto in collaborazione con Kicking Donkey, che ringrazio del supporto.

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