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Mountain bike, dove vai se la posizione di base non ce l’hai

di Paola Brazioli

Una corretta posizione di base in mtb è necessaria per affrontare ogni percorso o terreno con la totale padronanza del mezzo. Punto di partenza anche per l’esecuzione di esercizi e apprendere abilità tecniche di guida.

Centralità prima di tutto

La posizione di base prevede di stare più o meno sollevati dalla sella, distribuendo il peso del nostro corpo in parte sui pedali e in parte sulle braccia, in modo che il baricentro del binomio biker/bici sia centrato. Vediamo in sintesi, per punti, come ottenere la posizione di base in mtb.

Pedivelle e piedi paralleli al terreno col tallone che punta leggermente verso il basso.

Gambe e braccia leggermente flesse: sono i primi ammortizzatori. Dobbiamo dunque usare le articolazioni del gomito e del ginocchio per assecondare le asperità del terreno e mantenere la corretta distribuzione dei pesi. Gambe e braccia distese, ma non completamente tese.

Busto piegato verso il manubrio (più o meno parallelo al tubo orizzontale) per caricare adeguatamente l’anteriore, mantenere una corretta distribuzione dei pesi e così non perdere il controllo della bici. Se per esempio caricassimo troppo la parte posteriore, perderemmo il controllo della ruota anteriore.

Gomiti abbastanza larghi. Viste frontalmente le braccia formano una specie di arco.

posizione di base in mtb

Mani sull’impugnatura il più vicino possibile alle estremità. Questo ci aiuta ad avere la giusta percezione del manubrio, della sua larghezza, in modo da non avere problemi in caso di passaggi stretti oppure sui sentieri che si addentrano nella vegetazione.

Solo l’indice preme sulle leve del freno, che devono essere posizionate in modo che avambraccio e mano formino una linea retta. È così possibile mantenere sempre la giusta presa del manubrio, anche mentre si frena.

Testa alta e sguardo avanti quanto basta per anticipare gli ostacoli e scegliere la traiettoria migliore. Guardare la ruota anteriore non è mai il modo migliore per superare gli ostacoli.

Pedali con aggancio oppure flat con grip. In bicicletta è sempre importante una buona stabilità del piede sul pedale. In mountain bike le numerose sollecitazioni dal terreno e la guida dinamica richiedono soluzioni tecniche adeguate. Nella posizione di base, inoltre, i pedali sono gli unici punti di contatto insieme alle manopole. In discesa, sul tecnico, quando non si pedala è fondamentale che il piede non perda aderenza. Pedali flat in mountain bike: perché e come usarli.

Errori più comuni nell’esecuzione della posizione base in mtb

La distribuzione del nostro peso sulla bici è dunque fondamentale e deve rispondere al principio di centralità. Gli errori più comuni vanno proprio a intaccare questo principio. Portare il peso troppo avanti o troppo indietro, oppure stendere completamente le braccia, sono errori che ci impediscono di controllare la bici nel migliore dei modi.

Chi è alle prime uscite in mountain bike, per esempio, ha spesso un’assetto completamente errato, troppo “rilassato”: seduto sulla sella, con schiena dritta, quindi ruota anteriore completamente scarica, e pedivelle perpendicolari al terreno anziché parallele, cioè un piede su e uno giù. Posizione classica su una bici da città per esempio, posizione che può andare bene su una ciclabile, ma non in mountain bike sui percorsi off-road, perché significherebbe essere in balia della bici e subire passivamente tutte le sollecitazioni del terreno, anziché avere una guida attiva.

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