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Scott Contessa Addict eRide 10: divertimento in e-road

di Paola Brazioli

Ho da poco terminato il periodo di test della Scott Contessa Addict eRide 10, la prima volta per me su una bici elettrica da strada! Ero davvero curiosa di viverne le sensazioni e capirne i vantaggi, eventuali svantaggi, lo spirito che si cela dietro un giro in e-road.

Prima di tutto diciamo che la SCOTT Contessa Addct eRide 10 si colloca in fascia alta per componentistica, telaio e finiture. Questo modello da donna condivide le caratteristiche tecniche degli altri modelli Addict eRide, oltre che la filosofia: un concentrato di tecnologia in un design impeccabile, quello della serie Addict di Scott, che fa dell’integrazione uno dei suoi punti di forza. Prima di raccontare le mie impressioni, vediamo insieme i dettagli tecnici.

In foto: la Scott Contessa Addict eRide condivide tecnologia e design della serie Addict.

Design, integrazione e leggerezza dall’animo elettrico

Design – Mettendo una Addict eRide a confronto con la sorella senza assistenza elettrica è davvero difficile distinguerle. Stesso design e un livello di integrazione elevato rendono la prima davvero molto simile a una normale bici da strada. La batteria è nascosta nel tubo piantone, mentre il motore nel mozzo della ruota posteriore passa del tutto inosservato.

Integrazione – Una bici da strada elettrica senza cavi visibili. Il passaggio dei cavi è interno al manubrio Syncros. Soluzione che migliora anche l’aspetto aerodinamico.

Leggerezza – La Addict eRide si avvale del telaio per bici da strada con assistenza elettrica più leggero sul mercato (1.040 kg).

In foto: design, integrazione e leggerezza tra i punti di forza.

L’ assistenza è attiva fino a 25km/h, come vuole la normativa per la classificazione Pedelec, dopodiché diventa una normale bici da strada. È possibile raddoppiare l’autonomia della batteria aggiungendo una batteria aggiuntiva da 208 Wh, da installare sul tubo piantone come fosse una normale borraccia. Aumentando così la capacità totale a 460 Wh.

Sono tre i livelli di assistenza, gestiti tramite il bottone di accensione sul tubo orizzontale, sistema Mahle iWoc con bluetooth/app per smartphone.

In foto: il bottone di accensione e impostazione livelli di assistenza è sul tubo orizzontale.

Caratteristiche principali della SCOTT Contessa Addict eRide 10

  • Telaio Addict eRIDE Disc in carbonio HMX, geometria endurance, passaggio cavi interno
  • Shimano Ultegra Di2 Disc 22 velocità, cassetta 11-32
  • Motore nel mozzo Mahle con 40 Nm di coppia, 250 Wh (con possibilità di batteria aggiuntiva 208 Wh)
  • Ruote SYNCROS Capital 1.0 40e Disc, 24 anteriore/32 posteriore
  • Pneumatici Schwalbe, anteriore 30×622 – posteriore 700x30c
  • Componentistica Syncros in carbonio/alluminio
  • Peso approssimativo 11,6 kg

La Scott Contessa Addict eRide 10 è l’unico modello da donna elettrico nella categoria bici da strada di Scott, gamma 2021. Appartiene alla serie Contessa Signature, con dettagli e particolari estetici esclusivi. Della stessa serie anche gli accessori come il casco Centric Plus e il completino maglia/salopette.


Impressioni

Ho testato questa bici sulle strade di casa, ossia quelle della Brianza e del Triangolo Lariano, caratterizzate da continui saliscendi e diverse salite di tutto rispetto, come la Colma di Sormano e il Ghisallo. Ho sempre sfruttato l’assistenza, perché quando pedalo su una bici elettrica mi piace approfittare del vantaggio del motore quando la strada si impenna. I primi giri a inizio stagione un po’ blandi, poi progressivamente ho aumentato il numero di chilometri e soprattutto il dislivello. Tramite l’applicazione Ebikemotion che ho scaricato sul mio smartphone ho settato i livelli di assistenza del motore, partendo da un settaggio un po’ “spinto” con l’88% di assistenza sul terzo livello, per abbassarlo successivamente in modo da consumare meno Watt, pur mantenendo lo stesso grado di fatica (o anche meno) grazie a una condizione fisica che uscita dopo uscita è migliorata. Sensazioni?

In foto: le sensazioni sulla e-road di Scott sono migliorate uscita dopo uscita.

Decido io il tipo di esperienza

È la prima e-road su cui pedalo quindi non ho termini di paragone. La mia è anche e soprattutto una valutazione sul concetto di e-road, in quanto mia prima esperienza. Ammetto che all’inizio ero un po’ scettica. Mentre avevo completamente compreso il perché della pedalata assistita su una mountain bike, ancora non sapevo cosa aspettarmi da una bici da strada elettrica, in tutto simile nell’estetica e soluzioni tecniche a una bici da corsa. Abituata a godere della soddisfazione di “conquistare” una salita con il solo ausilio delle mie gambe, quali sensazioni avrei provato con una e-road? In realtà mi è bastato poco a capire che dovevo ragionare in termini di esperienza. Proprio come su una e-mtb, l’atteggiamento mentale deve essere quello di chi sa che avrà un’esperienza differente da quella che potrebbe vivere con una bicicletta tradizionale: altre sensazioni, altre possibilità.

Scott Contessa Addict eRide
In foto: ruote in carbonio, freni disco e pneumatici larghi (30mm) offrono prestazioni e sicurezza.

Personalmente ho capito che anche con una e-road (come con una mountain bike elettrica) posso decidere se fare più o meno fatica, mi basta variare il livello di assistenza. Che posso mettermi comunque alla prova e che una possibile sfida è per esempio coprire quanto più dislivello con la minor carica possibile. Io stessa ho provato la soddisfazione di fare 1950m di dislivello positivo con la SCOTT Contessa Addict e avere ancora un 38% di carica residua. Mi è successo durante il Giro in e-road nel Triangolo Lariano: Ghisallo, Colma, Onno. Occasione in cui, grazie a una buona condizione fisica ho sfruttato i primi due livelli di assistenza, comunque senza mai andare fuori soglia o raggiungere quei picchi di fatica anche nelle gambe che sono tipici con una bicicletta tradizionale. Consapevole in ogni caso che avrei potuto anche spingere al massimo sui pedali e così portare il mio fisico al limite, se solo avessi voluto. L’ e-road dunque apre le porte a un’esperienza diversa e variegata: rilassante oppure a tutto gas.

bici da strada e-road Scorr Addict
In foto: tra le cose che mi hanno positivamente impressionata c’è l’autonomia della Scott Contessa Addict eRide.

Esperienza diversa ma sensazioni di guida simili

Un mondo di andare in bici che si apprezza davvero sulle salite, in presenza di dislivello. Penalizza un po’ invece sul piano. Del tutto ovvio se consideriamo che l’assistenza è attiva fino a 25 km/h dopodiché… si va solo di gambe! Svantaggio contenuto con la Scott Contessa Addict eRide grazie al suo peso contenuto per essere una e-road (11,60 kg), che rende la sua guida piacevole anche nei tratti in pianura. Ho trovato il motore Mahle molto “morbido” al punto che non si sente quando stacca, superati i 25 km/h. Sfruttando anche l’inerzia che un po’ compensa il maggior peso del mezzo rispetto a una bici da corsa di alto livello, si rimane bene in scia, pronti a recuperare appena inizia la salita.

Scott Contessa Addict eRide 10, il test
In foto: su Scott Contessa Addict eRide, la mia prima volta su una e-road.

Con questa e-road ho avuto sensazioni di guida molto simili a quelle provate su una bici da corsa tradizionale, al punto che ho usato il cambio e i rapporti durante la pedalata in modo del tutto identico. Stessa cadenza, stessa agilità. Dopo tutto parliamo di una e-road che per telaio, allestimento e tecnologia è pressoché identica alla sua sorella muscolare. La cui unica differenza sostanziale è il motore nel mozzo posteriore e di conseguenza la distribuzione dei pesi. Il maggiore peso nel posteriore si avverte un po’ a motore spento, soprattutto in fase di ripartenza, mentre con l’assistenza inserita (anche al minimo) non si percepisce. Per concludere l’aspetto che più mi ha colpita di questa bici è l’autonomia dell’assistenza. Consapevole che è condizionato da fattori come allenamento e peso del ciclista.

Scott Contessa Addict eRide
In foto: per il test ho pedalato sulle strade della Brianza e del Triangolo Lariano.

Scott Contessa Addict eRide 10, divertimento e comfort

Le ruote in carbonio con copertoni da 30mm rendono questa bici molto performante in discesa e consentono allo stesso tempo di assorbire meglio le asperità del terreno. Rispetto a una Addict Rc la eRide ha un orizzontale più corto e la zona sterzo leggermente più alta, dettagli che la rendono particolarmente confortevole sulle lunghe distanze, con un taglio meno racing. Si può scegliere un assetto più aggressivo eventualmente togliendo gli spessori sotto l’attacco manubrio.

Scott Contessa Addict eRide in Brianza
In foto: giro in e-road su Scott Contessa Addict eRide 10, sullo sfondo il Castello Durini, Brianza.

Esteticamente molto curata nei dettagli, la Addict eRide ha l’aspetto del tutto identico all’equivalente bici da corsa, con batteria integrata nel tubo piantone e motore nel mozzo. La porta di ricarica della batteria è coperta da una cover magnetica che costituisce un pezzo unico col telaio.

La Scott Contessa eRide è ideale per una donna che vuole divertirsi in bici indipendentemente dal tipo di allenamento, su un mezzo che per dettagli ed estetica non passa certo inosservato. Il tipo di esperienza dipenderà semplicemente dal mood del momento e dal tipo di condizione fisica.

Scott Contessa Addict eRide
In foto: la Contessa Addict eRide 10, gamma 2021, fa parte della collezione Contessa Signature.

In questo video di pochi secondi la tecnologia dietro alla bici elettrica da strada più leggera sul mercato (modello Scott Addict eRide Premium).

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scott-sports.com

Photo credit: Silvia Zecchin

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