Donne in bici: Camilla ci parla della sua Svezia

By |2018-02-01T18:30:41+00:0001 febbraio 2018|DONNE IN BICI|

Io e Camilla ci siamo conosciute qualche tempo fa su Instagram e sono sicura che prima o poi ci incontreremo anche nella vita reale per un bel giro in bicicletta.

Del suo profilo Instagram mi hanno incuriosita le foto “invernali” in bicicletta e istintivamente è nata in me la curiosità di sapere come una ragazza svedese vive la  passione per la bicicletta. Lei che appunto vive nel nord della Svezia, un paese dove gli inverni sono lunghi e con poche ore di luce, ma per metà dell’anno le giornate sono più lunghe che in Italia.

Le ho chiesto allora di raccontarci qualcosa di lei e della sua vita da ciclista. In poche parole chi è Camilla. E lei gentilmente ha accettato. Ha risposto alla mia richiesta in inglese e io, che non faccio la traduttrice di mestiere, ho cercato di tradurre al meglio le sue parole. Ho pensato fosse giusto pubblicare anche la versione in lingua originale che trovate in fondo all’articolo.

Ecco cosa ha scritto Camilla:

Ciao a tutti!

Mi chiamo Camilla, abito nel nord della Svezia, amo il ciclismo e tutto ciò che riguarda la bicicletta.

Ho scoperto la bici nel 2009 quando cominciai a fare triathlon. All’epoca però ero più concentrata sulla corsa di endurance e la bici era solo parte dell’elemento triathlon. Nel 2012 un infortunio ai muscoli flessori della coscia mi costrinsero a un lungo stop nella corsa. Ed è stato allora che la bicicletta divenne la mia vita. Potevo ancora gareggiare, anche se  in modo meno intenso, e proprio grazie alla bici non mi sono buttata troppo giù per l’impossibilità di correre.
Veramente non mi sono mai ripresa completamente da quell’infortunio, ma ho cominciato a pedalare sempre di più ed è nata in me una forte passione per questo sport.

Normalmente percorro dagli 8.000 ai 12.000 km in un anno, ma dipende un po’ dalle condizioni meteorologiche e dal mio livello di motivazione. Parlando di meteo qui in Svezia abbiamo circa 5 mesi di strade asfaltate, il resto è ghiaia, ghiaccio e neve. Così un tipico giorno in bicicletta in Svezia può essere molto diverso a seconda che sia inverno o estate.

Questo è quello che ho fatto per esempio sabato scorso: mi sono alzata alle 8, colazione e mi sono vestita con TANTI indumenti:2 maglie “primo strato”, maglia strato 2, maglia strato 3, guanti, guanti imbottiti, calzamaglia termica primo strato, gambali, pantaloni invernali, solette elettriche, calze di lana merino, copricapo antivento, due scalda collo, buff, casco, scarpe invernali da bici, copriscarpe invernali… mi sono fatta una sudata prima ancora di uscire di casa 🙂 . Quindi ho pedalato per 2-3 ore o comunque fino a quando i miei piedi non si sono raffreddati troppo.

Questi sono 3 consigli che vi do per restare caldi in bicicletta durante l’inverno:
1. primo strato merino merino merino..
2. Assicuratevi che mani e piedi stiano caldi. Usate solette elettriche e Bar Mitts (guanti da manubrio), così starete bene più a lungo
3. Evitate strade aperte: prendete il sentiero poco battuto o strade più strette per evitare l’effetto windchill (il fenomeno che ci fa sentire la temperatura più bassa a causa del vento, tipico di chi  va in bicicletta). Saltate giù dalla bici di tanto in tanto e correte sul posto per alzare la vostra temperatura corporea.

Solitamente pedalo all’aperto 2-3 volte alla settimana durante l’inverno e abbino altre attività come Zwift (simulatore per rulli), sci nordico, allenamento in palestra coi pesi e un po’ di running.

Le strade nel nord della Svezia sono piuttosto pianeggianti, spesso presentano dei tratti collinari e lunghi rettilinei. Fitti boschi spesso fiancheggiano le strade e qualche volta quando tutto è tranquillo si può avere la sensazione che stai pedalando in un paesaggio da fiaba! Non abbiamo salite famose o altro del genere, ma ciò nonostante abbiamo strade importanti dove pedalare. Tante strade sterrate senza fine e durante l’estate abbiamo la luce per quasi 24 ore al giorno così possiamo fare lunghi giri senza che arrivi il buio.

Un post condiviso da CAMILLA (@camillanr1) in data:

Faccio anche un po’ di agonismo, sia strada sia cross-country. Quest’anno è dedicato per lo più a gare lunghe amatoriali, così faccio molto interval training e allenamento in soglia per prepararmi. Per divertirmi pedalo sulla mia 6fattie MTB. E’ come un carro armato nei boschi con le sue gomme 3.0. Provatene una, sono sicura piacerà anche a voi!

Ma vi devo anche dire che AMO LA SALITA (e la discesa ancora di più!). Nel mio ultimo viaggio mi chiamavano “Il missile svedese” e ho conquistato i QOM (Queen of the Mountain) sulla discesa del Col de l’Iseran 😉

Così ogni anno cerco di prenotare un viaggio in qualche posto dove ci sono delle belle salite – e l’anno scorso è toccato alla Francia, l’anno prima alla Spagna e nel 2015 ho visitato l’Italia e Lovere con la mia bici. Da Lovere abbiamo pedalato fino a Bormio, scalando il Passo Gavia all’andata e il Mortirolo al ritorno. A Bormio abbiamo preso il Passo delle Stelvio, celeberrima e bellissima salita. E’ stato il viaggio più bello che abbia mai fatto e spero di tornare presto un giorno per scoprire di più del vostro stupendo e magnifico Paese!

Seguite i miei giri su Instagram! Il mio nickname è @camillanr1

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Hi there!

I´m Camilla, from the North of Sweden, who loves cycling and all that it includes!

I discovered cycling in 2009 when I started doing triathlons – but at that time I was more into long distance running, and cycling was just a part of the Triathlon thing. In 2012 I injured my hamstring and had to give up running for a long time – and that is when cycling became life. I could still ride, although really easy, and I think it saved me from going absolutely bonkers from not being able to run.
I never really got back from that injury, but I got deeper into cycling instead – and developed a strong passion for the sport.

I normally ride between 8000 and 12000 km´s on a yearly basis, but it depends a bit on the weather and my level of motivation
And speaking of the weather… we have about 5 months of “tarmac” season, the rest is gravel, ice and snow.
So a typical cyclingday in Sweden can look quite differently depending on if it´s winter or summer.

But if we take this saturday for example: I got up at 8, had breakfast, got dressed with A LOT of clothes (2x baselayers, layer 2, layer 3, linergloves, shellgloves, baselayer tights, legwarmers, deep winter tights, electric soles, merino socks, windstopper hat, two neckwarmers, buff, helmet, Winter cycling shoes, Winter shoecovers… I had broken a sweat even before I left the house 🙂
Then I rode for about 2-3 hours (or until my feet got too cold)

Here are my 3 best tips for staying warm on your bike during winter:
1. LAYER UP – merino merino merino..
2. Make sure your hands and feet stays warm! Use Electric soles and BarMitts, then you´ll stay comfortable for a longer time
3. Avoid the open roads: take the unbeaten path and smaller roads to avoid windchill. Jump off the bike from time to time and run next to it to get your temperature up!

I often only ride outdoors 2-3 times a week during Winter, and I combine it with Zwift, Nordic skiing, weight training and some running.
During summer I ride outdoors every day! 🙂

The routes up in the north of Sweden are quite flat, but often with some undulating parts and long straits. Deep wood often surround the roads, and sometimes – when it´s quiet, you can almost get the feeling that you are riding in a fairytale landscape! We have no famous climbs or such things, but we have great roads for cycling nontheless. Lots of endless gravelroads that just goes on and on, and during summer we have daylight for almost 24 hours a day so you can ride loooooooong rides without it getting dark!

I race a bit too, both road and cx (and MTB back in the Days). This year is mostly about long amateur races, so I do a lot of intervals and threshold training for that. For fun I ride my 6fattie MTB, it rides like a tank in the woods with its 3.0 tires. Try one, I´m sure you´ll love it too!!

But I tell you this.. I LOVE CLIMBING (and decending even more!), and I´m a succer for speed. On my last trip they called me “The Swedish pocket rocket” and I took both decending-QOMs on the Col d´Ilseran 😉

So, every year I try to book a trip to some nice country where I can do some “HC-climbs” – and last year it was France, the year before it was Spain, and in 2015 I visited Italy and Lovere with my bike. From Lovere we rode to Bormio, climbing Passo Gavia on our way there, and the Mortirolo on the way back. And in Bormio we took on Passo dello Stelvio, such a famous and beautiful climb. It was the best trip I have ever made, and I hope to come back one day to see more of your beautiful and magnificient country! 

You´re welcome to follow my journey on Instagram, camillanr1 is my nickname.

 

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