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7 cose da fare a Chiavenna tra cultura, gastronomia e natura. In bici o a piedi.

di Paola Brazioli

Se volete passare un weekend tra cultura, gastronomia e sport, Chiavenna è la località ideale! Una città a misura di turista, dalle dimensioni contenute e allo stesso tempo affascinante, ideale anche per una vacanza attiva, nel nostro caso in bicicletta. Dalla sua troviamo tanti elementi interessanti: bellezze naturali, storia, arte, un territorio perfetto per le attività outdoor ed eccellenze enogastronomiche. Non è un caso che la città sia stata insignita della Bandiera arancione dal Touring Club, il marchio di qualità turistica e ambientale, e riconosciuta “Città slow”, la rete italiana delle città del buon vivere.

per le vie del centro storico a Chiavenna
In foto: percorrendo la via principale del centro si possono ammirare le facciate dei palazzi coi caratteristici portali in pietra ollàre e stemmi.

Per noi che amiamo pedalare diverse le opportunità in bici: dal ciclismo sportivo sulla strada dello Spluga al cicloturismo sulla ciclabile della Valchiavenna. Se siete per una vacanza attiva, anche una camminata tra i sentieri del Parco Marmitte dei Giganti promette emozioni. Non prima però di avere fatto visita al centro storico di Chiavenna.

Vediamo dunque 7 cose da fare in un weekend a Chiavenna tra cultura, gastronomia e sport.

il ponte sul Mera a Chiavenna
In foto: Chiavenna è anche detta la Città del Mera, dal fiume che la attraversa. Veduta dal ponte di San Giovanni Nepomuceno, nel centro storico.

In questo articolo si parla di:

Visita al centro storico di Chiavenna

Grazie alle sue dimensioni contenute, Chiavenna è ideale da visitare a piedi e in giornata. Il centro storico si sviluppa in modo longitudinale da Piazza Castello a Piazza Verdi. In mezzo altre quattro piccole piazze (S. Pietro, Bertacchi, Crollalanza e Pestalozzi) che oltre a presentare elementi tipici, come gli edifici dipinti e i portali in pietra ollàre, offrono la possibilità di una sosta caffè o una pausa pranzo informale e leggera. Che dire poi dei numerosi edifici storici e religiosi come la Collegiata di S. Lorenzo o la Chiesa di Santa Maria. Per meglio visitare la città si può sfruttare il programma di itinerari e di visite guidate a tema che si svolgeranno il sabato e la domenica, nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, su prenotazione. Trovi tutte le indicazioni su valchiavennaeventi.com.

cosa vedere a Chiavenna, Piazza Pestalozzi
In foto: Piazza Pestalozzi, una delle antiche piazze di Chiavenna. Al centro una fontana di pietra a vasca ottagonale. Visibili i caratteristici portali in pietra ollàre, che si ritrovano in tutto il centro storico.

Parco archeologico e botanico del Paradiso

I due colli del Paradiso e del Castellaccio sono separati dalla profonda spaccatura della Caurga, antica cava di pietra ollàre. Sono collegati da una passerella e percorsi da una rete di sentieri attrezzati che ne consentono la visita e la risalita ai punti più elevati. Questi due colli si trovano ai margini del cento storico vicino a Piazza Castello. Vi sembrerà di camminare in un bosco di montagna, ma a due passi dal centro storico! Noi per esempio abbiamo visitato il centro storico al mattino e nel pomeriggio ci siamo concessi una camminata all’interno del parco fino a uno dei punti panoramici su Chiavenna.

vista su Chiavenna dai colli del Paradiso e del Castellaccio
In foto: in cima ai colli ci sono dei punti panoramici sulla città di Chiavenna e le montagne.

Escursione a piedi nel Parco Marmitte dei Giganti

A due passi dal centro storico di Chiavenna anche la Riserva Naturale Parco Marmitte dei Giganti caratterizzata da formazioni geomorfologiche di grande interesse, testimonianze dell’epoca preistorica, come rocce levigate, solchi, catini e le marmitte dei giganti da cui prende il nome: profondi pozzi scavati diecimila anni fa nella roccia dalle acque di fusione dei ghiacciai. Numerosi i sentieri e gli itinerari praticabili. Sul sito ufficiale di Valchiavenna Turismo trovi tante informazioni sulle Marmitte dei Giganti. Sono previsti anche dei tour guidati: si tratta di tre appuntamenti per la visita al parco con guida alpina (estate 2021: il 27 giugno dalle 14.30, l’11 luglio e il 29 agosto dalle 9.30). Trovi tutti i dettagli su valchiavennaeventi.com.

Parco Marmitte dei Giganti, Chiavenna
In foto: i sentieri nel Parco, segnalati, offrono diverse possibilità di escursioni a piedi alla scoperta delle testimonianze dell’era glaciale.

Mangiare in un crotto

In località Pratogiano a Chiavenna, nelle vicinanze del centro storico, è possibile gustare i prodotti chiavennaschi nei tipici crotti. I crotti sono cantine naturali formatesi sotto i massi di antiche frane, tra i cui spiragli soffia il “sorèl”, una corrente d’aria di temperatura costante (di circa 8° C) sia d’estate sia d’inverno, ideale per la conservazione del vino e la stagionatura dei salumi. Attorno a queste cantine naturali gli abitanti del luogo costruirono dei tavoli in pietra ollàre o in qualche caso delle piccole sale dove potersi riunire e passare del tempo consumando i prodotti locali. Alcuni crotti sono oggi aperti al pubblico come ristoranti. Nel menù le prelibatezze del luogo, come i pizzoccheri bianchi di Chiavenna, che noi abbiamo degustato a cena proprio a Pratogiano durante il nostro weekend. Qui ogni anno a settembre si tiene la Sagra dei Crotti.

pizzoccheri bianchi di Chiavenna
In foto: i pizzoccheri bianchi di Chiavenna sono tra i piatti tipici da gustare in un crotto.

In bici sulla ciclabile fino a Piuro e Palazzo Vertemate Franchi

La ciclabile della Valchiavenna è un percorso di fondovalle che parte dalla Val Bregaglia al confine con la Svizzera e si conclude dopo il lago di Mezzola dove incontra il Sentiero Valtellina. Nel suo tragitto di circa 40 km incontra diverse località interessanti. Partendo da Chiavenna e percorrendo la ciclabile verso la Svizzera si può per esempio raggiungere in una decina di chilometri l’antico borgo di Piuro con i suoi scavi archeologici e visitare Palazzo Vertemate Franchi, una delle più affascinanti dimore cinquecentesche lombarde. Rimarrete colpiti dai suoi saloni e salette affrescati, così come dai soffitti intarsiati, dai numerosi aneddoti legati a questa dimora e dall’area verde circostante. Noi l’abbiamo visitata lo scorso anno durante il nostro giro della Valtellina e Valchiavenna in bikepacking e ne siamo rimasti affascinati. È stato un po’ come fare un viaggio nel passato, quando la valle era punto di passaggio strategico per il commercio europeo.

Palazzo Vertemate Franchi a Piuro
In foto: la facciata del Palazzo Vertemate Franchi, tra le dimore cinquecentesche più affascinanti in Lombardia.

In bici sulla ciclabile fino alle cascate dell’Acquafraggia

Prima di arrivare a Piuro, sempre tramite la ciclabile, a circa 4 km da Chiavenna si incontrano le cascate dell’Acquafraggia: uno spettacolo visibile anche dalla strada. Le cascate costituiscono un complesso naturale di notevole interesse. Si può passare qualche attimo di relax nell’area verde del parco oppure sfruttare gli itinerari escursionistici, compreso quello attrezzato con terrazze panoramiche sull’intera vallata. Nella stagione estiva 2021 l’area verde sarà delimitata, si accederà da tre varchi e nei periodi di punta ci vorrà un biglietto.

cosa fare a Chiavenna - cascate Acquafraggia
In foto: le cascate di Acquafraggia sono visibili anche dalla ciclabile. Noi ci siamo fermati ad ammirarle la scorsa estate durante il nostro viaggio in bikepacking.

Per un giro sulla ciclabile è possibile sfruttare il servizio Rent a Bike, punto noleggio bici attivo a Chiavenna presso il centro polisportivo. Il servizio è su prenotazione (con almeno 1 giorno di anticipo). Tutte le info sul servizio di noleggio Rent a Bike QUI oppure su valchiavennabike.it dove trovi anche tutte le indicazioni sui percorsi ciclabili in Valchiavenna.

In bici da corsa sulla strada del Donegani verso il Passo Spluga

Una delle salite alpine più emozionanti, inserita quest’anno nella penultima tappa del Giro d’Italia, è quella al passo dello Spluga (strada SS 36 dello Spluga). Da Chiavenna è lunga circa 30 km per un dislivello positivo di 1.780 m. Per meglio godersi i suoi tornanti anche quest’anno è in programma “Spluga da Capogiro 2021“: un’iniziativa, lanciata con successo nell’estate 2020, che, in occasione dei 200 anni della strada del Donegani, prevede per alcune domeniche estive la chiusura al traffico nel tratto storico da Campodolcino a Pianazzo di Madesimo, garantendo il transito ai soli ciclisti e pedoni in totale sicurezza.

SS 36 dello Spluga
In foto: sulla strada del Donegani (statale dello Spluga), l’ingegnere che due secoli fa la progettò. Credit: Valchiavenna Turismo.

Spluga da Capogiro 2021 si svolgerà nelle seguenti date: dalle ore 07:00 alle ore 18:00:- Domenica 4 luglio- Domenica 1° agosto- Domenica 5 settembre.

Il nostro weekend a Chiavenna

In questo articolo ti ho detto 7 cose da fare a Chiavenna. Per un weekend dove cultura e attività in bici (o a piedi) si fondono. Come quello che io e Franco abbiamo trascorso recentemente secondo un programma semplice ma emozionante. Abbiamo soggiornato presso il B&B “Al ponte” in posizione panoramica sul fiume e vicino a Piazza Castello, punto di partenza ideale per la visita al centro storico e le passeggiate nel Parco del Paradiso. Sabato in mattinata abbiamo visitato il centro storico, pranzato a base di brisaola della Valchiavenna in Piazza Pestalozzi, nel pomeriggio passeggiata nel Parco del Paradiso, cena in un crotto a Pratogiano e la domenica in bici sulle strade del Giro d’Italia con il Giro-E. Che dire, un fine settimana perfetto 🙂

Non ti dico l’emozione di pedalare sulla salita dello Spluga, nel giorno di tappa, ospite del Giro-E! Grazie dell’invito a Valchiavenna Turismo.

Giro-E
In foto: il team prima della partenza alla 20esima tappa del Giro-E, edizione 2021.

Trovi approfondimenti sulle cose che ti ho raccontato in questo articolo, comprese le informazioni per un soggiorno a Chiavenna su valchiavenna.com

cosa fare a Chiavenna - Chiavenna by night
In foto: Chiavenna by night. Alle mie spalle la statua di San Giovanni Nepomuceno.

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